CAMPOBASSO – Meno annegamenti rispetto al passato, ma un dato che resta drammatico, soprattutto quando coinvolge i più piccoli. È il quadro tracciato dal nuovo rapporto del Centro Studi di Federalberghi, presentato oggi da Federalberghi Molise insieme alla campagna nazionale “12 raccomandazioni per un’estate sicura e serena”, rivolta a gestori, ospiti e famiglie.
«Ogni vita persa è una tragedia che non possiamo accettare. E quando la vittima è un bambino, il dolore raddoppia. L’unico obiettivo possibile è arrivare allo zero assoluto» afferma Irene Tartaglia, direttore di Confcommercio Federalberghi Molise.’
L’indagine ha analizzato le notizie di cronaca dal 1° gennaio 2022 al 31 maggio 2026, censendo 63 annegamenti in piscine italiane di ogni tipologia: una media di 14 casi l’anno, più che dimezzata rispetto ai 30‑40 casi annui registrati dall’ISS nel quinquennio 2016‑2021.
Il 57% delle vittime (36 casi) è rappresentato da bambini:
Le cause principali:
«La prevenzione – sottolinea Tartaglia – nasce da tre elementi inscindibili: gestione rigorosa degli impianti, responsabilità degli ospiti e vigilanza assoluta sui bambini. La sicurezza non è un adempimento, ma un patto di fiducia tra chi accoglie e chi viaggia».
Federalberghi ha diffuso una guida pratica rivolta a gestori, ospiti e famiglie, con indicazioni semplici ma decisive per prevenire incidenti.
Federalberghi Molise ribadisce che la riduzione degli incidenti è frutto di investimenti, formazione e maggiore consapevolezza, ma che la strada verso la sicurezza totale è ancora lunga.
«Dietro ogni numero c’è una famiglia segnata per sempre. Il settore ricettivo ha fatto passi avanti enormi, ma dobbiamo continuare a lavorare insieme per azzerare il rischio» conclude Tartaglia.
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