La città più cara per la Tari in Molise è Campobasso con 322 euro, con un incremento del 3,42% rispetto all’anno precedente quando si pagava 311 euro, seguita da Isernia con 227 euro (-4,74%). Nel 2020 la Tari costava 209 euro a un cittadino isernino e 297 euro a uno campobassano. Dal 2020 fino al 2025 la Tari è aumentata del 7,9% a Isernia e del 7,7% a Campobasso. Secondo la Uil la gestione dei rifiuti, in Italia, continua a rappresentare una delle più evidenti contraddizioni dei servizi pubblici locali.
“Una tassa concepita per coprire i costi di raccolta e smaltimento – ha commentato Biondo – si è trasformata in un prelievo, sempre più gravoso, scollegato dal principio di equità fiscale e dai livelli reali di servizio offerti. In particolare le forti differenze tariffarie tra territori sono il risultato di scelte politiche sbagliate e di un sistema di gestione dei rifiuti frammentato e diseguale. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere un’emergenza pagata soprattutto da chi ha meno e chiede, legittimamente bollette più eque, servizi migliori e un sistema ambientale davvero sostenibile e giusto”.
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