Termoli, manifestazione scolastica: uno studente porta la protesta in Comune

manifestazione scuole TermoliTERMOLI – Durante la manifestazione organizzata dal movimento studentesco di questa mattina, 12 ottobre 2018, uno dei manifestanti ha voluto portare la sua ‘protesta’ in Comune. Gianluigi Colameo del Liceo Classico di Termoli è stato quindi accolto in municipio dal consigliere Antonio Giuditta che si è soffermato a lungo ad ascoltarlo e a parlare con lui.

“Sono qui perché ritengo che non ha alcun senso manifestare in questo modo – ha spiegato Gianluigi Colameo – se ci fate caso il capannello formato dalle poche persone che stanno manifestando, è lì in piazza Sant’Antonio ed è addirittura girato di spalle rispetto al Municipio. Senza parlare del fatto che una manifestazione di così poche persone blocca una città; stamattina c’erano carabinieri e vigili urbani a seguire il corteo quando invece avrebbero potuto essere impegnati in altri servizi più utili per la città, c’erano auto in coda e i taxi bloccati nel traffico fermo. Io credo che se si partecipa a una manifestazione nazionale, come in questo caso, bisogna farlo in maniera efficace, è per far sentire alle istituzioni quello che abbiamo da dire, quello che secondo noi non va, ed è per questo che ho deciso di venire in Municipio e sinceramente, non mi aspettavo di essere accolto così”.

Gianluigi Colameo ha poi esposto i motivi che erano alla base della manifestazione odierna: “Abbiamo edifici scolastici fatiscenti – ha detto lo studente – ad esempio al Liceo Classico piove dentro alcune aule, ci sono problemi con il programma di alternanza scuola lavoro perché non sempre si adatta ai nostri studi. Ritengo inoltre necessaria una petizione per tutte le scuole da inviare al Ministero delle Infrastrutture per attuare, a livello nazionale, informazioni riguardo ai diritti dello sciopero e perché ci sia maggiore consapevolezza dei diritti tra tutti gli studenti”.

“Per noi è sempre un piacere confrontarci con gli studenti e con i giovani – ha detto il consigliere Giuditta – e farlo in modo costruttivo come ha fatto Gianluigi è il modo migliore per avere la percezione chiara di ciò che le istituzioni fanno o possono fare per il territorio”.