Tre ricche giornate per la festività in onore di San Giorgio

CAMPOBASSO – Programma della festività patronale in onore di San Giorgio

La città si prepara per i tre giorni di festa per onorare San Giorgio, il Patrono di Campobasso. Il primo appuntamento è fissato per domani pomeriggio alle ore 17, presso la sala consiliare del Municipio nel corso del quale si parlerà de “La chiesa di San Giorgio a Campobasso” a cura dell’architetto Giulia Severino e de “La Chiesa di San Giorgio a Petrella Tifernina” a cura dell’architetto Franco Valente.

San-Giorgio

Da ieri e fino al 22 Aprile, nella Chiesa di San Giorgio alle 18:15, sono previsti il Santo Rosario e i Vespri e alle 19:00 la Santa Messa. Il 23 aprile, giorno in cui si celebra San Giorgio, è prevista alle 10:30, nella sala consiliare del Municipio, la conferenza stampa di presentazione del 10° Premio Nazionale di poesia “Giuseppe Altobello” a cura del Dopolavoro Ferroviario. Alle 8:30 e alle 11:30 santa messa nella Chiesa di San Giorgio. Alle 17, sempre nella Chiesa di San Giorgio, messa solenne presieduta dall’Arcivescovo Metropolita GianCarlo Maria Bregantini, concelebrata dai sacerdoti della città insieme ai diaconi, ai religiosi, alle religiose, alle autorità civili e militari e naturalmente ai fedeli.

Alla solenne celebrazione seguirà la processione con la statua del Santo Patrono portata a spalla per le principali strade della città. Il corteo farà tre soste: al Comune per il saluto del sindaco e la benedizione alla città, davanti alla Cattedrale per il passaggio alla Porta Santa nel Giubileo della Misericordia e infine davanti alla Chiesa di San Leonardo per la benedizione di tutto il centro storico. La serata culminerà, al rientro della processione, con un concerto di musica a cura del Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso. Oltre al Comune di Campobasso all’organizzazione del programma hanno collaborato la parrocchia dei Santi Giorgio e Leonardo, la Sipbc (Società italiana per la Protezione dei Beni Culturali) onlus, il Conservatorio di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso e il Dopolavoro Ferroviario.