
Dal 5 al 12 novembre 2025 gli studenti dell’Istituto Petrone hanno vissuto un’esperienza Erasmus+ in Catalogna tra cultura, scuola e tradizioni
VIC – Una settimana di scoperte, emozioni e crescita personale per gli studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso, protagonisti dal 5 al 12 novembre di una mobilità Erasmus+ in Spagna, nell’ambito del progetto europeo “YouRope”, sostenuto da NextGenerationEU.
L’esperienza ha coinvolto i ragazzi in attività didattiche e interculturali con i coetanei dell’Institut Nou de Vic, tra laboratori linguistici, giochi collaborativi, lezioni condivise e visite guidate nei luoghi simbolo della Catalogna. Barcellona, con la Sagrada Família e il Parc Güell, e Girona, città d’arte e storia, hanno fatto da cornice a un viaggio che ha unito apprendimento e scoperta.
Tra i momenti più significativi, l’incontro con i Castellers – le tradizionali “piramidi umane” catalane – ha rappresentato un simbolo concreto di fiducia, collaborazione e identità culturale.
Il dirigente scolastico Giuseppe Natilli, che ha accompagnato la delegazione, ha espresso grande soddisfazione: “Ho visto i nostri studenti dialogare con naturalezza in inglese e spagnolo, mettersi in gioco, aprirsi al confronto. Esperienze come questa lasciano segni profondi e formano cittadini consapevoli e curiosi”.
Durante la mobilità, è stato siglato un accordo di cooperazione con l’Institut Nou de Vic, che porterà nei prossimi mesi una delegazione catalana in visita a Campobasso, rafforzando il percorso di internazionalizzazione già avviato con successo lo scorso maggio a Malta.
Il progetto “YouRope” si inserisce nella visione educativa dell’Istituto Petrone, da anni impegnato nella promozione di una scuola aperta, europea e attenta allo sviluppo delle competenze trasversali. “Vogliamo costruire ponti tra culture e persone – conclude Natilli – perché imparare significa anche vivere esperienze che arricchiscono mente e cuore”.
Al rientro, tra sorrisi e abbracci, gli studenti hanno portato con sé il ricordo di un’avventura che ha trasformato l’apprendimento in un viaggio indimenticabile.








