Campobasso e Isernia intensificano i controlli contro il caporalato nel Basso Molise durante il periodo di Ferragosto

In vista delle festività di Ferragosto, periodo in cui la richiesta di manodopera cresce sensibilmente nei settori agricolo e turistico‑alberghiero, i Nuclei Ispettorato del Lavoro di Campobasso e Isernia hanno intensificato le verifiche nel Basso Molise, area considerata particolarmente esposta al rischio di sfruttamento lavorativo. L’operazione, coordinata e congiunta, rientra nella strategia dell’Arma dei Carabinieri volta a garantire legalità, sicurezza e tutela dei diritti dei lavoratori.
Le ispezioni hanno riguardato la regolarità dei contratti, il rispetto delle norme sulla sicurezza e la prevenzione degli infortuni, con particolare attenzione alle condizioni dei lavoratori stagionali. Il quadro emerso conferma la necessità di mantenere alta la vigilanza: in un’azienda agricola molisana sono stati trovati quattro lavoratori extracomunitari impiegati completamente in nero e privi di permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Operavano nei campi senza alcuna tutela in materia di sicurezza. Per il titolare è scattata la sospensione immediata dell’attività, sia per lavoro irregolare sia per gravi violazioni delle norme antinfortunistiche.
Un secondo intervento ha riguardato una struttura del settore turistico, dove è stato accertato l’utilizzo di un impianto di videosorveglianza installato senza l’autorizzazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, in violazione dello Statuto dei Lavoratori. Anche in questo caso sono state elevate sanzioni.
Complessivamente, l’attività ispettiva ha portato a sanzioni amministrative per circa 23.700 euro e ammende per ulteriori 39.000 euro, confermando l’impegno dei NIL nel contrasto al caporalato e nella difesa della dignità dei lavoratori. Un’azione che, come sottolineato dall’Arma, proseguirà con costanza su tutto il territorio regionale.








