Il progetto, presentato lo scorso 7 febbraio a Termoli, nasce da un dato allarmante: ogni anno in Italia circa 8.700 tonnellate di lana proveniente dalla tosatura finiscono tra rifiuti, dispersione o combustione, con gravi impatti sull’ambiente. Eppure, secondo l’ISPRA, da questa materia oggi scartata si potrebbero ottenere fino a 15 milioni di metri quadrati di tessuto, aprendo la strada a un modello innovativo di economia circolare.
“100% Lana Italica” si fonda su un duplice obiettivo: offrire agli allevatori una soluzione concreta per lo smaltimento della lana e rilanciare il suo utilizzo in settori come moda, accessori e design. Non solo sostenibilità, ma anche recupero culturale: la lana richiama la transumanza, patrimonio UNESCO, e la storia del Sannio e della Lega Italica, che già nel 91 a.C. coniò monete con il nome “Italia”.
Il percorso progettuale si articola in tre aree:
Un ruolo centrale è affidato alle Sartorie Sociali, realtà capaci di coniugare produzione, inclusione e recupero di competenze locali, generando occupazione e coesione sociale.
L’appuntamento di Isernia rappresenta il passaggio alla fase operativa del progetto. L’obiettivo è costruire reti di competenze, coinvolgere partner e sartorie e definire modalità e tempi di attivazione del centro di lavaggio e del laboratorio creativo.
La scelta della Sala Gialla non è casuale: è il luogo simbolo di numerosi incontri dedicati a microcredito e sviluppo locale, e torna ora a ospitare un progetto che guarda al futuro del territorio.
Alla presenza del sindaco di Isernia Piero Castrataro e del presidente della Provincia Daniele Saia, interverranno rappresentanti istituzionali, del mondo cooperativo, della ricerca, del settore moda e della pastorizia. Tra i partecipanti: Gianluca Cefaratti, Stefania Passarelli, Roberto Di Baggio, Roberto Di Pardo, i rappresentanti del Parco del Matese Andrea Boggia e Mimmo Izzi, Riccardo Terriaca (Confcooperative Molise), Rossana Gaddi (Osservatorio Nazionale FILA), Dario Casalini (Slow Fiber), Gianfranco Paolucci (Anci Molise), Valeria Ferra, Barbara Annunziata, Maria Pia Riccardi, Viola e Nunzio Marcelli, Claudio Papa, Romolo D’Orazio, Giorgio Gagliardi, Vincenzo Cimino, Sebastiano Delfine, Peppe Notartomaso, Angelo Ricci, Mimmo Maio. Coordina i lavori Maurizio Varriano, presidente della rete delle Sartorie Sociali.
Sono invitati parlamentari, sindaci, operatori, rappresentanti sindacali, Slow Food, Parco del Gargano, esperti e transumanti.
“100% Lana Italica” affonda le radici nel progetto “Laboratorio moda Molise” avviato nel 2015 e nella prima rete nazionale delle Sartorie Sociali, che nel 2025 ha presentato alla Camera dei Deputati il manifesto Slow Fashion Italy, sottoscritto da oltre 150 parlamentari.
In un contesto segnato dalla crisi del manifatturiero e dalla scomparsa di migliaia di imprese, il progetto rappresenta un segnale di rinascita: un invito a riannodare i fili tra tradizione e innovazione, tra memoria e futuro, dimostrando che sostenibilità, identità e comunità possono ancora tessere nuove trame di sviluppo.
La partecipazione all’incontro è libera.
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