Bando dei borghi: in Molise vince Pietrabbondante

55

pietrabbondantePIETRABBONDANTE – Il Comune di Pietrabbondante è il vincitore, tra i 32 comuni molisani candidati, del Bando dei borghi (Linea A) e ha, perciò, ottenuto un finanziamento di 20 milioni di euro del Pnrr. “Pietrabbondante, un angolo di mondo tra cielo e terra” è il nome dato al progetto presentato e valutato con un punteggio altissimo: 86, con 8 punti in più rispetto al comune di Castel del Giudice, arrivato secondo ed escluso dal finanziamento. Ma cosa ha fatto la differenza nella valutazione? “Il nostro vero punto di forza – ha detto il sindaco Antonio Di Pasquo all’Ansa – è l’area archeologia del Santuario sannitico e, purtroppo anche l’indice demografico che segna un grosso spopolamento negli ultimi 10 anni. Gli attuali residenti sono 670”.

Il primo obiettivo del progetto è triplicare il numero di visitatori annuali (25mila) dell’area archeologia: “Per farlo – ha spiegato il sindaco – impiegheremo il finanziamento per le campagne di scavo e messa in sicurezza del sito, per il completamento Museo, per il decoro urbano e il recupero edifici pubblici e privati per la ricettività. Un albergo diffuso, insomma, per fare in modo che i turisti rimangano in paese per più giorni. Il nostro paese offre itinerari integrati, infatti, siamo tra i 7 comuni che rientrano nella Riserva Mab Collemeluccio-Montedimezzo, ed è attraversato dai tratturi”.

Consulenti del progetto sono stati l’Unimol, il Gal Altomolise e dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma con il prof. Adriano La Regina, consulente scientifico. Pietrabbondante, negli anni, si è ricavato un posto di primo piano anche per la stagione teatrale estiva, utilizzando il teatro dell’area archeologia. “Per questo – ha aggiunto Di Pasquo – il progetto prevede la costruzione della Casa dell’Attore e di un auditorium. In tal modo offriamo più servizi alle Compagnie teatrali che potranno anche prevedere tournee invernali a Pietrabbondante”. I lavori dovranno essere completati entro il 2026, Di Pasquo è ottimista: “Molte delle opere, compreso un percorso che colleghi l’area archeologica al borgo, già sono cantierabili, pertanto i primi interventi cominceranno entro l’anno, forse già in estate”.