Chiusura reparto di senologia, CasaPound: “Commissari esterni esecutori degli ordini dell’Ue”

ISERNIA – A poche ore dalla manifestazione che ha accolto al loro arrivo a Isernia i commissari esterni alla Sanità per difendere il reparto di Senologia, di cui è stata decretata la chiusura, il candidato alle Elezioni Europee del 26 maggio per il collegio Italia Meridionale Pierfrancesco Di Salvo interviene sul tema.

“Di fronte allo spettacolo della mobilitazione popolare in difesa del ‘Veneziale’ – afferma – che lancia un segnale di speranza per il futuro di questa città dimostrando che gli isernini sono pronti a lottare contro l’ennesimo atto di spoliazione deciso altrove, la politica ha il dovere di parlare chiaro su cosa sta accadendo: i commissari alla Sanità non fanno altro che rendere operativo un piano di rientro della spesa pubblica scritto a Bruxelles. Tale piano impone al Molise e a tutto il Paese tagli feroci ai servizi sociali, per costringere l’Italia a rimanere entro i ‘parametri europei’. Poco importa se questo significa mettere a rischio il diritto alla salute dei cittadini, che è sancito dalla Costituzione, con continue chiusure di reparti e tagli al personale: oggi tocca a senologia, domani magari al punto nascita, e poi chissà cos’altro, fino a rendere il ‘Veneziale’ uno scatolone di cemento, come capitato ad altri ospedali molisani”.

“Contro questo scenario desolante che altri vorrebbero imporci – continua il candidato isernino di CasaPound Italia alle Europee – la soluzione può essere solo una: uscire dall’Unione Europea per riappropriarci della nostra sovranità nazionale a tutti i livelli, compresa la sovranità di decidere autonomamente quali risorse destinare alla sanità per garantire servizi adeguati a tutti i cittadini, senza badare al ‘rapporto deficit-PIL’, battaglia che oggi solo CasaPound Italia porta avanti e di cui ha fatto la propria bandiera alle Elezioni Europee”.