Con ‘Sea Trace’ recuperata una tonnellata di rifiuti in mare in 15 giorni

plastic free moliseTERMOLI – “Iniziamo la parte esecutiva del progetto ‘Sea Trace’, il passaporto digitale dei rifiuti marini: da due settimane abbiamo iniziato la raccolta di plastica dai fondali con tre pescherecci della flottiglia di Termoli e arriviamo oggi ad una tonnellata di rap (rifiuti accidentalmente pescati) poi tracciati con blockchain”. Così Domenico Guidotti di ‘Innovation Sea’, la start-up che punta sull’utilizzo di nuove tecnologie come droni e rov per ridurre l’inquinamento in mare. ‘Sea-Trace’ è un sistema innovativo con il quale i pescatori, tramite app, possono censire in tempo reale i rifiuti accidentalmente pescati contribuendo a una gestione trasparente e sostenibile, contrariamente a quanto accaduto fino ad oggi allorquando i rifiuti in mare non potevano essere condotti in banchina.

Per realizzare il progetto, lo scorso mese di dicembre è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra Comune di Termoli, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPAM), Innovation Sea, The Nest Company e Res (Recupero Etico Sostenibile). Ieri mattina, sulla banchina portuale anche una giornata di sensibilizzazione ambientale con gli studenti dell’Istituto industriale ‘Majorana’ di Termoli e del ‘Mario Pagano’ di Campobasso, accompagnati dai docenti. Presente la Capitaneria di Porto e la Guardia di Finanza con il Roan.

“Con Sea-Trace – prosegue Guidotti – ci sposteremo anche in altre marinerie come Ancona, Pila e Cagliari dove andremo a fare la stessa esperienza. Inoltre, abbiamo presentato un progetto di un polo innovativo sulla ricerca marina ambientale, una sorta di hub per studenti e tecnici dell’Università per costruire prototipi per nuove attività in mare sempre a tutela dell’ambiente e dell’eco-sistema marino”.

Nel corso della mattinata i ragazzi delle due scuole hanno partecipato al monitoraggio ambientale con droni e Rov attraverso l’utilizzo dell’eco-boat ‘Dolphin’ su cui sono saliti per le operazioni di recupero in mare dei rifiuti. Poco dopo hanno preso parte ad una seconda dimostrazione del passaggio dei rifiuti presi in mare dai pescherecci seguendo la catena di custodia della blockchain. A conclusione della giornata, a bordo del catamarano ‘Zenit’ si è svolto il briefing di presentazione dell’app per i marittimi, in grado di rendere semplice e veloce la gestione delle informazioni e, allo stesso tempo, la certificazione del passaggio legato ai rifiuti.