Concerto di Baglioni a Isernia e gli altri eventi del weekend

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Claudio Baglioni dodici note
Ph: Alessandro Dobici

ISERNIA – «Isernia si appresta a vivere un grande weekend, all’insegna della cultura, dello sport e dello spettacolo». Con queste parole il sindaco Piero Castrataro ha inteso ricordare alla città gli appuntamenti di sabato 12 e domenica 13 marzo. Si inizierà alle ore 15 di sabato prossimo, nel Palasport ‘Fraraccio’, dove si disputerà un’amichevole di basket di livello nazionale, fra le compagini del Treviglio, che milita in A2, e la Virtus Cassino, che partecipa al campionato di B. Si tratta d’un evento sportivo voluto dalla Fip Molise e patrocinato da vari enti, fra cui il Comune di Isernia, un appuntamento che attirerà molti appassionati anche in ragione dell’ingresso libero, fatte salve le disposizioni anti covid.

Alle 18 dello stesso sabato 12 marzo, presso la galleria al primo piano di Palazzo San Francesco (sede del Comune), verrà inaugurata la mostra di pittura e fotografia ‘Ex tempore before Xmas’. L’evento artistico, voluto dall’amministrazione comunale, è stato organizzato in collaborazione con la Galleria Spazio Arte Petrecca, l’associazione SM’ART l’arte sm! e Officine Cromatiche Fotoamatori Isernia.

«L’appuntamento clou – ha dichiarato l’assessore comunale alla cultura, Luca De Martino – sarà certamente quello di domenica 13 marzo. Alle 21, nell’auditorium Unità d’Italia, avrà luogo l’attesissimo concerto di Claudio Baglioni, che ha fatto registrare il sold out da mesi. Il musicista romano presenterà ‘Dodici Note Solo’, lo spettacolo che sta portando in una cinquantina fra i più prestigiosi palcoscenici italiani. Le sue canzoni rappresenteranno per Isernia un punto di inizio, un importante segnale di ripartenza, per tornare ad ascoltare, vivere e respirare l’emozione dei concerti dal vivo».

«Rianimare le nostre vite con la musica, dopo il lungo, difficile e doloroso silenzio imposto dalla pandemia – ha dichiarato Baglioni – significa ritrovare noi stessi, il senso del nostro cammino e dello stare insieme. Le dodici note – ha aggiunto – ossia l’alfabeto del più universale, profondo e poetico dei linguaggi, costituiscono la chiave per comprendere noi stessi, gli altri e rendere il futuro una casa bella, luminosa, aperta e finalmente degna di essere abitata».