Coronavirus, Isernia: Carabinieri “112” in prima linea

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centro operativo carabinieri isernia 112

ISERNIA – In questi giorni i militari della Centrale Operativa dei Carabinieri di Isernia, ove è attestato il numero di pronto intervento “112”, hanno ricevuto migliaia di telefonate dai cittadini della provincia i quali si sono a loro rivolti per formulare domande, chiedere consigli e segnalare situazioni di emergenza, nell’ambito delle disposizioni vigenti, riferite al contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Le richieste di informazioni più ricorrenti sono state quelle relative agli spostamenti, ai divieti, alla conoscenza dei numeri telefonici cui rivolgersi in presenza di sintomatologie sospette o dopo essere venuti a contatto con persone provenienti da altre aree geografiche, alla possibilità di recarsi al lavoro, all’opportunità di fare attività motoria come anche quella di portare il cane all’esterno dell’abitazione.

I militari hanno fornito ad ogni cittadino la risposta e indicato la soluzione più appropriata, in stretta aderenza ai contenuti dei provvedimenti emanati dalle Autorità Centrali, Regionale e locali.

Tempestivo e molto apprezzato dall’intera comunità è stato il soccorso offerto dai militari della Stazione di Carpinone a favore di un uomo di Sessano del Molise che vive solo e senza parenti e amici vicini, il quale aveva subito un delicatissimo intervento al cuore ed aveva necessità di acquisire con urgenza un medicinale disponibile solo presso la farmacia dell’ospedale di Isernia, prontamente prelevato dai militari e consegnato all’interessato che ha così potuto continuare la cura indispensabile a domicilio.

Parallelamente la Compagnia Carabinieri di Isernia ha messo in campo numerosi e diuturni servizi dedicati, finalizzati al rispetto dei divieti imposti, che però non fanno venire meno il consueto impegno di presidio del territorio. I controlli eseguiti hanno consentito di verificare che, per la maggior parte dei casi, gli spostamenti erano riconducibili a motivi di lavoro, salute e necessità. A ciò si sono aggiunti comportamenti di cittadini che escono per portare a spasso il cane o fare sport all’aperto, i quali sono stati invitati al buon senso, evitando assembramenti e mantenendo le necessarie distanze per il bene collettivo.

In diverse circostanze però le persone sono state trovate fuori dalle loro abitazioni senza un valido motivo ed a volte hanno cercato di fornire addirittura ai militari false attestazioni per cercare di giustificare le uscite esterne. Purtroppo in altre circostanze sono emerse importanti condotte in violazione dei divieti imposti dalle autorità, le quali hanno evidenziato negli autori una scarsa responsabilità verso se stessi e gli altri, puntualmente i responsabili sono stati segnalati alla locale A.G. per le determinazioni di competenza.

Tali controlli, come noto, non hanno significato repressivo ma sono volti a tutelare l’interesse preminente alla salute di tutti, laddove gli appelli alla prudenza ed al buon senso che arrivano ormai da ogni parte dovessero fallire.