Dominic Nardocchio emigrante in Canada e prigioniero nel Petawawa Camp

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MIRANDA (IS) – Dominic Nardocchio nacque a Miranda, in provincia di Isernia, il 15 ottobre del 1904, da Egidio (ventitreenne – figlio di Giovanna e Luisa) e Carolina Narducci. Il padre emigrò per andare a lavorare a Boston in Massachusetts. Nel 1916 Dominic, la madre e il fratello più piccolo John (nato a Miranda il 20 settembre 1910 – morto il 20 gennaio 2008). Subito dopo Egidio trovò lavoro, come operaio metallurgico, a Whitney Pier un quartiere di Sydney, Nova Scotia, Canada. Qui Dominic frequentò la scuola “Holy Redeemer”, gestita da sacerdoti, dove imparò perfettamente l’inglese.

Dopo la scuola andò a “bottega” da un calzolaio italiano-canadese. Anche a Miranda aveva fatto lo stesso con il vecchio calzolaio del paese. Così a quindici anni lasciò la scuola e iniziò a lavorare come calzolaio. In questo periodo conobbe Emilio Pace, con il quale imparò a suonare la chitarra, ed insieme formarono il duo musicale “Harmony Duo” (ebbero un discreto successo). Successivamente Dominic comprò un negozio di scarpe che chiamò “Sydney Shoe Repair”. Più o meno nello stesso periodo sposò l’italo-canadese Annie Viva che gli diede otto figli. Il “Sydney Shoe Repair” (vendita e riparazione) ebbe un notevole successo ed arrivò ad occupare una decina di operai. Dominic, a capo di vari comitati, divenne un vero punto di riferimento per la comunità italo-canadese.

Ma nel giugno del 1940, l’Italia dichiarò guerra al Canada e questo portò ad identificare molti italo-canadesi come “stranieri nemici”. Tra questi anche Dominic al quale venne imputata una qualche simpatia verso il fascismo. Per questo fu internato come prigioniero al “Petawawa Camp”. Il 10 giugno 1940, la Royal Canadian Mounted Police (RCMP) si presentò alla “Sydney Shoe Repair” con l’ordine di arrestarlo. A Nardocchio fu permesso di andare a casa, per recuperare le sue cose, prima di passare la notte nella prigione di Sydney con altri arrestati della zona. Il giorno successivo furono tutti caricati su un treno destinazione Petawawa.

Nel campo di prigionia Nardocchio (fu registrato come: uomo d’affari, proprietario e gestore di “Sydney Shoe Repair”) fu utilizzato come interprete (per la sua padronanza della lingua inglese) negli interrogatori volti a scoprire possibili legami degli internati con Mussolini e il partito fascista. Dopo otto mesi, l’ufficiale della polizia canadese disse a Nardocchio che lo credeva innocente. Tuttavia Dominic rimase prigioniero per altri tredici mesi. Ne uscì solo nel marzo del 1942. Una volta libero, fiaccato nel fisico e nel morale, tornò lentamente alla sua attività. Dominic Nardocchio morì ad a Halifax, Nova Scotia, il 5 febbraio 1998.

A cura di Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”