Fiera delle cipolle il 28 e 29 giugno 2016 a Isernia

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Festa delle Cipolle

ISERNIA – Il 28 e 29 giugno in Piazza Marconi a Isernia ci sarà la nuova edizione della Fiera delle cipolle. Si tratta di una delle più antiche del Molise detta anche fiera di San Pietro delle cipolle.

Mostra mercato con stand per la degustazione di prodotti gastronomici e agro alimentari, sarà possibile acquistare bulbi di cipolle di varietà rossa, bianche, piatte o di San Pietro, cipolle a forma tonda, schiacciata, rosse o ramate. Nella zona di esposizione ci sarà come di consueto spazio anche per musica e spettacoli teatrali, concerti ad altre tipologie di intrattenimenti.

LA LEGGENDA NARRA … – Il legame tra cipolle e San Pietro nasce una leggenda sulla figura della madre di San Pietro. Da un estratto a cura del Prof. Cosmo Tridente si può comprendere meglio:

Un giorno, la madre di San Pietro, donna avara e cattiva, mentre sciacquava in un ruscello delle cipolle appena colte, se ne fece sfuggire una di mano, che fu portata via dalla corrente. Poco più giù, una povera vecchina riuscì ad afferrare l’ortaggio e chiese alla madre di san Pietro il permesso di mangiarlo, perché aveva fame. Quella, per la prima volta nella sua vita, fu colta da benevolenza e acconsentì.

Quando la mamma di san Pietro morì, fu mandata al Purgatorio a causa della sua avarizia, affinché potesse purificare la sua anima prima di salire nel Regno dei Cieli. Lei, allora, ricorse al figlio. «Figliolo, mi hanno messo tra le fiamme; è un tormento. Non abbandonare la tua mammina, portami in paradiso con te». San Pietro le rispose che non si poteva: «Cosa direbbero le altre anime, mamma?» La donna, però, non faceva altro che chiamarlo per ripetergli di trasferirla in paradiso. Così, per far cessare quel lamento, san Pietro si decise ad invocare l’intervento di Gesù per tirarla via di lì. «Dopo tutto – disse il santo –, una volta ha fatto la carità ad una vecchia affamata. Le ha regalato una cipolla». A Gesù venne quasi da ridere, però, per far piacere a Pietro, acconsentì che la madre potesse uscire dal Purgatorio. «Se è stata così caritatevole – disse ironicamente Gesù –, falla appendere ad una resta di cipolle e portala con te in paradiso».

Appesa la madre alla resta, il santo cominciò a farla salire verso il paradiso, ma altre anime purganti si avvinghiarono alla veste della donna per salvarsi anch’esse. Ella, allora, cattiva com’era, urlò loro di staccarsi e menava calcioni, perché voleva salvarsi da sola. E tanto urlò e si dimenò che la resta si spezzò, facendola precipitare nuovamente e definitivamente al Purgatorio.