Finali Nazionali Giovanili CRAI U15 pallavolo maschile: risultati 9 giugno

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finali crai u15 volley 9 giugno 2022

CAMPOBASSO – È partita la seconda fase delle finali nazionali giovanili Crai under 15 di pallavolo maschile e, a Campobasso, salgono le emozioni ed i decibel in tribuna (il tifo del Volley Meta al PalaUnimol si fa sentire e non poco). Sotto gli occhi dell’ex assistente storico di Julio Velasco Angiolino Frigoni, che ha avuto modo – assieme a Monica Cresta – di prendere appunti e spunti d’eccezione, le prime quattro gare hanno consegnato già spunti di assoluto interesse.

Nel raggruppamento E (sede di gara il PalaUnimol) Cuneo si impone sui campani del Meta per 3-1 con gli ultimi due parziali che terminano entrambi ai vantaggi e si risolvono per questione di dettagli. Nei primi due set, invece, i piemontesi finiscono per dimostrare una maggiore determinazione sin dal via con break che consentono loro di portare a casa il singolo round.

Nel raggruppamento F (sede di gara l’Ipia) la Lube Civitanova non dà scampo ai siciliani del Saturnia che, però, nei primi due set fanno sudare ai propri avversari le proverbiali ‘sette camicie’. In particolare, il primo parziale si chiude 25-23 per i cucinieri, che dimostrano maggiore concretezza nel secondo parziale e, infine, nel terzo riescono ad avere vita facile, complice la stanchezza dei propri avversari.

Nel raggruppamento G (sede di gara Villa De Capoa) i toscani dell’Invicta fanno vedere perché, stando agli addetti ai lavori, potrebbe essere una delle outsider della kermesse, rifilando un 3-0 dai contorni abbastanza evidenti forti anche di una prestazione offensivamente molto efficace, figlio di tanta concretezza, sin dall’avvio, un po’ in tutti i fondamentali. Sull’altro fronte, la grinta, l’entusiasmo e le buone ricostruzioni della formazione calabrese non riescono a porre un freno alla compattezza dei toscani.

Nel raggruppamento H (sede di gara il PalaVazzieri), infine, gli emiliani dell’Anderlini Modena bagnano il loro esordio nella competizione campobassana con un 3-0 contro una pur volenterosa Colombo Genova che crea qualche problematica agli emiliani, ma finisce per smarrirsi nei momenti chiave di ogni set.

Altri quattro match hanno concluso la terza giornata di competizioni (la prima della seconda fase) alle finali nazionali giovanili Crai under 15 di pallavolo maschile con in campo le quattro formazioni uscite vincitrici della prima fase che hanno dimostrato di esserci pienamente.

Nel raggruppamento E (sede di gara il PalaUnimol) al termine di due ore da applausi i campioni in carica dei Diavoli Rosa Monza Brugherio hanno la meglio su di una Pallavolo Padova che ha anche delle opportunità di portare il match al tie-break, ma non la concretizza. Due parziali su quattro terminano ai vantaggi: il primo 26-24 ed il quarto (e decisivo) ‘maratona’ da 32-30 con nel mezzo due exploit netti, nel secondo set per i patavini, nel terzo, invece, per i brianzoli.

Nel raggruppamento F (sede di gara l’Ipia) Montichiari si conferma la ‘mina vagante’ della competizione. Dopo aver superato già il Trentino, nella prima fase, la formazione lombarda ha la meglio sul Treviso indiziato di un percorso di vertice. Tuttavia, i lombardi grazie al muro e alla condotta grintosa con cui tutti i componenti del team (sia quelli in campo che i compagni nell’area di riscaldamento) interpretano la contesa.
Nel raggruppamento G (sede di gara Villa De Capoa) i siciliani della Gupe Volley creano più di un grattacapo alla Matervolley Castellana che centra il primo set allo sprint, ma cade nel secondo, rialzando con forza la testa tra terzo e quarto parziale vinti con ampi scarti, che valgono il primo sostanzioso scatto per il team delle ‘Grotte’.

Nel raggruppamento H (sede di gara il PalaVazzieri), anche i lombardi del Gonzaga, tra le quattro formazioni uscite vincitrici dalla prima fase, confermano la qualità figlia della continuità avendo la meglio sul Marino per tre set a zero. La gara è combattuta sin dall’avvio. Nei primi due parziali, i meneghini non si lasciano irretire dalla grinta del sestetto dei Castelli. Nel terzo, poi, in un andamento all’insegna del punto a punto, nonostante la tenacia dimostrata, la formazione laziale deve inchinarsi definitivamente ai propri avversari.