Gran Premio della Gentilezza 2021: ecco lo ha vinto

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ferri pergamenaAGNONE – Il prossimo sabato 13 novembre ricorre l’annuale “Giornata Mondiale della Gentilezza”. Per tale occasione, con il patrocinio del Movimento Italiano per la Gentilezza di Parma, l’Università delle Generazioni di Agnone del Molise ha assegnato “Il Gran Premio della Gentilezza 2021” alla signora Michelina Ferri (detta Michela) che si sente la “mamma di tutti” al bar-tabaccheria del porto di Vasto – Punta Penna, in provincia di Chieti, sul mare Adriatico.

Infatti, così ci dice la signora Michela, lieta del premio assegnatole: “E’ vero. A parte d’estate quando da qui passano tantissimi turisti di ogni parte del mondo, il mio bar è frequentato tutto l’anno per lo più da persone affezionate o abitudinarie, soprattutto pescatori, portuali, camionisti, operai della vicina zona industriale, lavoratori in genere dei dintorni, compresa la vicina Capitaneria di Porto e il faro. Mi sento la mamma o la sorella di tutti e questo locale di periferia è l’unico punto di riferimento per almeno il raggio di un chilometro, aperto dalla mattina presto fino a sera tardi. E’ quasi tutta gente che lavora sodo, molti sono giovani o apprendisti, e verso tutti loro mi sento molto protettiva”.

“Mia madre – aggiunge Natascia che l’affianca spesso al banco – è riuscita a fare veramente una famiglia di questo bar. E una delle più grandi soddisfazioni è che, in gran parte, i clienti abituali sentono il bisogno di passare anche per un semplice saluto durante la giornata. In particolare, gli emigrati passano da qui a salutare sia al loro arrivo che alla partenza. E questo ci riempie il cuore di gioia perché significa che tutto ciò che facciamo viene percepito dai nostri amici-clienti o clienti-amici in maniera sincera e amorevole. Alcuni mandano cartoline o messaggi da ogni dove; altri telefonano, o comunque sentono di dover passare o di farsi sentire nei periodi di festa per dare gli auguri”.

E Domenico Lanciano, responsabile dell’Università delle Generazioni, afferma: “La signora Michela Ferri, classe 1959, può essere il simbolo di quell’Abruzzo “forte e gentile” conosciuto come tale in tutto il mondo. Infatti oltre alla gentilezza più autentica e spontanea, aggiunge la tenacia e la forza tipica di questo popolo. E la signora Ferri lo ha dimostrato specialmente quando nel 1995, dopo 15 anni di matrimonio, si è trovata a dover crescere da sola i suoi quattro figli, tutti ancora piccoli, riuscendo con il suo lavoro da stakanovista a dare loro un dignitoso futuro. Adesso è anche nonna di due nipotine”.

Dopo il lungo elenco delle motivazioni del Premio, nella pergamena c’è scritto: “Siamo fieri ed orgogliosi che ti fai onòre e ci fai onòre!”. E Domenico Lanciano conclude: “Sicuramente con questo Premio l’Università delle Generazioni vuole segnalare non soltanto un bell’esempio di donna e bella persona soprattutto per i giovani, ma dare anche una carezza ed un incoraggiamento a chi, come Michela Ferri, ha sempre lottato e lotta per una vita migliore per sé e per gli altri, con determinazione, coraggio e, appunto, tanta forza e gentilezza illuminata dal sorriso quotidiano, dalla sincera e materna accoglienza!”.