Regione Molise, conferenza di fine anno 2020: ecco cosa si è detto

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Foto Toma – Fonte portale Regione Molise

Toma: “La pandemia ha messo globalmente a nudo gravi vuoti e profondi errori di valutazione socio-economica. Ne dovremo uscire tutti insieme con una nuova sensibilità e una maggiore attenzione al sociale

REGIONE – Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha tenuto questa mattina, con modalità a distanza, la consueta conferenza stampa di fine anno, in cui viene tracciato il bilancio delle attività poste in essere dal Governo regionale. All’incontro hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale e gli assessori dell’Esecutivo. Nel rivolgersi ai giornalisti, Toma ha ricordato il ruolo fondamentale, insostituibile, che esercita l’informazione nella nostra democrazia costituzionale. Ha ringraziato il sottosegretario e gli assessori per quanto fatto nei rispettivi ambiti di competenza e per il lavoro svolto in Giunta, dove forte è stata l’azione di confronto e condivisione, a dimostrazione di quanto sia coeso il Governo regionale. Un fatto decisamente importante, per il presidente, soprattutto in momenti particolarmente delicati come questo che stiamo vivendo, allorquando i cittadini chiedono alle istituzioni stabilità, coerenza e funzionalità nelle decisioni.

Venendo al tema dell’incontro, Toma è partito da quello che la Regione Molise ha fatto per venire incontro a quanti sono stati investiti dalla crisi indotta dalla pandemia.

Ammontano, complessivamente, a 84,7 milioni di euro le risorse che la Regione Molise ha destinato ad azioni tese a contrastare l’emergenza epidemiologica e i suoi effetti negativi sul tessuto socio-economico territoriale, per l’esattezza 57,7 milioni nella prima fase della pandemia (aprile 2020) a valere sul Programma operativo regionale, 27 milioni nella seconda (dicembre 2020) a valere sul Fondo sociale di coesione.

Le azioni hanno riguardato il sostegno a imprese, famiglie, lavoratori, inclusione sociale, sanità, informazione locale, società ed enti di promozione turistica, sportiva, culturale e religiosa.

Il governatore ha poi posto l’accento su alcuni risultati significativi raggiunti dal Governo regionale, a partire dal POR FESR-FSR Molise 2014-2020, che ha fatto registrare attivazione delle risorse per il 97%, pari a € 124.787.937,08, impegni per il 76%, pari a € 97.654.408,74, pagamenti per il 30%, pari a € 39.150.614,68.

Un altro dato meritevole di attenzione è quello attinente al Piano di sviluppo rurale del Molise. Anche qui si è registrato un eccellente livello di spesa che ha superato il 65% della spesa, tra i primi d’Italia e d’Europa.

Ancora un dato da registrare sul fronte dei risultati raggiunti. Per quanto riguarda la ricostruzione post-sisma, quella riguardante il terremoto del 2002, l’ARPS ha proceduto a pagare, nel corso del corrente anno, 334 interventi per complessivi € 28.841.881,54. Restano da pagare € 6.000.928,09 di cui, € 4.181.965,84 con autorizzazione al pagamento; € 1.822.962,25 in attesa di documentazione per l’autorizzazione. Sono state saldate tutte le richieste pervenute a tutto il 31/08/2020. Con le somme residue in cassa saranno pagate, entro la metà del mese di gennaio, le richieste di pagamento fino alla metà di settembre per circa 1.000.000 di euro.

Relativamente al sisma del 16 agosto 2018, le somme stanziate dal Governo sono state pari ad euro 7.250.000,00 e sono state quasi interamente spese (6.254.381,87).

Il governatore, inoltre, ha colto l’occasione per rivolgere gli auguri, attraverso i mezzi di informazione, al popolo molisano, affinché il nuovo anno sia vissuto all’insegna dell’impegno e del coraggio nella consapevolezza che sussistano i presupposti per una ponderata positività. A tal riguardo, ha parlato della «costruzione di un Molise che sappia leggere l’accaduto e trarne insegnamento. Dunque, impegno nel presente, progettazione coraggiosa per il futuro».

«È importante pensare – ha sottolineato – che ci sarà un domani non solo genericamente di luce per via della campagna vaccinale immunologica, che è appena iniziata, ma anche di risposte concrete, quelle che intendiamo dare ai nostri corregionali. La pandemia ha messo globalmente a nudo gravi vuoti e profondi errori di valutazione socio-economica. Ne dovremo uscire tutti insieme con una nuova sensibilità e una maggiore attenzione al sociale, avendo cura di guardare ad un modello di sviluppo più sostenibile. Occorreranno tra l’altro, una vera alleanza di coesione e condivisione tra le varie forze politiche e un forte patto di concordia sociale tra queste ultime e i cittadini, pur nella diversità dei ruoli. Dovremo essere bravi nel trasformare i punti di debolezza di un territorio in punti di forza, le criticità sedimentate in opportunità da cogliere».

«È chiaro che non potremo fare tutto da soli», ha chiarito il presidente. E qui ha fatto riferimento al Recovery Fund e alle schede progettuali presentate al Governo nazionale dalla Regione Molise, che riguardano salute, infrastrutture per la mobilità, digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo, rivoluzione verde e transizione ecologica,istruzione, formazione, ricerca e cultura, equità sociale, di genere e territoriale, iniziative multi missione, per un totale di € 3.299.395.280.