Ricercatrici dell’Istituto Neuromed di Pozzilli premiate a Milano

istituto neuromed di pozzilli

Paola Matteo: “I grandi passi per l’affermazione di una medicina di genereComplimenti alle ricercatrici Neuromed per il riconoscimento ottenuto”

MILANO – “Il riconoscimento appena attribuito alle tre ricercatrici dell’Istituto Neuromed di Pozzilli è un segnale importante per tanti buoni motivi”. La consigliera capogruppo di Orgoglio Molise, Paola Matteo, interviene così a margine dell’iniziativa della Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, che, mercoledì scorso a Palazzo Pirelli di Milano, ha premiato le scienziate italiane che rientrano nel gruppo delle 119 eccellenze femminili impegnate nel campo della biomedica, delle scienze cliniche e delle neuroscienze.

“Le Dottoresse Maria Benedetta Donati, Licia Iacoviello e Chiara Cerletti sono ricercatrici dell’Irccs Neuromed. L’Istituto di Pozzilli, attraverso il proprio Centro donna, si occupa anche di Medicina di Genere prendendo in carico la donna nelle diverse fasi della vita dall’adolescenza, all’età riproduttiva, alla menopausa.

Proprio questo diverso approccio, certamente moderno e supportato da tecnologie all’avanguardia, è anche alla base della Proposta di ‘Legge Quadro contro ogni forma di discriminazione per l’affermazione dell’uguaglianza’ che abbiamo presentato a fine 2018 e che vorrebbe affermare la parità in tutti gli ambiti, compreso quello della medicina.

L’Italia si è mostrata ricettiva e propositiva in questo senso – prosegue Paola Matteo – Il 13 giugno 2019 è stato firmato il decreto con cui viene adottato il Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere, previsto dall’articolo 3 della Legge 3/2018, approvato in Conferenza Stato-Regioni lo scorso 30 maggio.

Il Piano – continua la capogruppo di Orgoglio Molise – indica gli obiettivi strategici, gli attori coinvolti e le azioni previste per una reale applicazione di un approccio di genere in sanità nelle quattro aree d’intervento previste dalla legge. Ritengo che sia un provvedimento di grande importanza.

Le belle notizie fanno sempre piacere – conclude Paola Matteo – Faccio quindi i miei complimenti alle tre ricercatrici che, con il loro impegno nel campo della biomedica, con contributo anche nella medicina di genere, ci consentono di essere al passo con le ultime novità e di stimolare il dibattito su un argomento che mi sta particolarmente a cuore: la parità di genere, anche nell’ambito sanitario e della ricerca”.