Incontro istituzionale a Palazzo Vitale sulla ricostruzione post‑sisma 2018: presentati i risultati 2025 e l’Ordinanza n. 3/2025 sul Fondo 1‑bis, con nuove modalità di accesso ai contributi aggiuntivi
CAMPOBASSO – Si è svolto ieri nella Sala Parlamentino di Palazzo Vitale un incontro istituzionale dedicato allo stato di avanzamento della ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 16 agosto 2018. Al centro dei lavori, l’analisi dei risultati conseguiti nel 2025 e l’illustrazione dei contenuti dell’Ordinanza del Commissario Straordinario n. 3 del 22 dicembre 2025.
A intervenire sono stati il Presidente della Regione Molise e Commissario straordinario, ing. Francesco Roberti, la direttrice della Struttura di supporto, avv. Angela Aufiero, e l’ing. Marco Perrotta di Invitalia Spa, responsabile del coordinamento tecnico. All’incontro hanno partecipato sindaci, tecnici comunali e professionisti del territorio, con un ampio spazio dedicato al confronto e ai chiarimenti operativi.
Nel corso della riunione è stato presentato un quadro aggiornato della ricostruzione privata, pubblica e dei beni di culto, evidenziando i progressi registrati nell’ultimo anno e le criticità ancora aperte. Particolare attenzione è stata riservata agli strumenti normativi recentemente adottati per accelerare gli interventi.
Elemento centrale dell’incontro è stata l’analisi dell’Ordinanza n. 3/2025, che disciplina le modalità di accesso al contributo straordinario “Fondo 1‑bis”. Il provvedimento attua quanto previsto dall’art. 1‑bis del decreto‑legge 39/2024, dal D.P.C.M. 24 aprile 2025 e dal decreto del Capo del Dipartimento Casa Italia del 30 luglio 2025.
Il Fondo 1‑bis rappresenta un contributo aggiuntivo rispetto al contributo ordinario di ricostruzione, destinato a coprire i costi eccedenti (miglioramenti antisismici, efficientamento energetico, spese tecniche, IVA e certificazioni). È omnicomprensivo e alternativo alle agevolazioni fiscali per la parte eccedente il contributo ordinario, e non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici per le medesime finalità.
Le disposizioni si applicano anche agli interventi già destinatari di un decreto di concessione del contributo ordinario: in assenza di varianti progettuali, la Struttura commissariale procederà direttamente all’emissione del decreto di concessione del Fondo 1‑bis. Qualora siano necessarie varianti, l’accesso al contributo richiede la presentazione di un progetto unitario con computo metrico unico. Per gli interventi non ancora oggetto di domanda, il Fondo 1‑bis potrà essere richiesto contestualmente alla domanda di ricostruzione.
La domanda, presentata dal soggetto legittimato tramite il tecnico incaricato, dovrà essere trasmessa esclusivamente via PEC entro il termine perentorio del 31 marzo 2026, utilizzando la modulistica prevista. Le istanze saranno valutate in ordine cronologico di arrivo, sulla base della data e dell’ora di ricezione della PEC.
Il contributo sarà concesso con decreto del Commissario Straordinario, previa istruttoria e nei limiti delle risorse disponibili, pari complessivamente a 7.065.898 euro. L’eventuale esaurimento dei fondi sarà comunicato tramite avviso sul sito istituzionale e ai Comuni interessati.









