TERMOLI – L’Amministrazione comunale interviene per chiarire le ragioni tecniche, normative e programmatiche che hanno portato all’abbattimento di alcuni esemplari di leccio (Quercus ilex) in Corso Umberto I, Corso Nazionale e Piazza Vittorio Emanuele II. L’assessore Silvana Ciciola sottolinea che l’operazione è stata condotta nel pieno rispetto delle linee guida ministeriali, dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e del Piano comunale di Gestione del Rischio Arboreo.
Secondo le valutazioni tecniche, gli alberi erano in condizioni irreversibilmente compromesse: assenza totale di attività vegetativa, chiome completamente secche, gravi alterazioni strutturali del tronco e presenza diffusa di carie e marciumi interni. Le analisi visive e strumentali hanno evidenziato una perdita significativa della resistenza meccanica del legno, tale da rendere gli esemplari instabili e non recuperabili con interventi colturali o fitosanitari.
In ambito urbano, ricorda l’Amministrazione, la presenza di marciumi avanzati rappresenta un fattore di rischio elevato: rami o interi fusti possono cedere improvvisamente, soprattutto in aree ad alta frequentazione pedonale e veicolare come quelle interessate dagli interventi. Per questo motivo l’abbattimento è stato considerato un atto necessario per la tutela della pubblica incolumità.
Le operazioni rientrano nel quadro dei CAM per la gestione del verde pubblico, che consentono l’abbattimento solo in presenza di motivazioni tecniche documentate e prevedono misure compensative obbligatorie. In linea con tali indicazioni, il Comune ha programmato la sostituzione degli alberi entro il mese di febbraio, nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione del verde urbano.
Le nuove piantumazioni saranno scelte in base alle caratteristiche pedoclimatiche locali, alla compatibilità con il contesto urbano e alle indicazioni delle linee guida ministeriali, privilegiando specie resilienti e capaci di garantire benefici ecosistemici nel lungo periodo.
L’Amministrazione ribadisce che gli abbattimenti non sono interventi isolati, ma parte integrante del Piano di Gestione del Rischio Arboreo, che monitora costantemente lo stato di salute e stabilità delle alberature cittadine. L’obiettivo è costruire un patrimonio verde più sicuro, sano e sostenibile, capace di contribuire alla qualità ambientale e alla vivibilità della città.
«Siamo consapevoli della sensibilità del tema – afferma l’assessore Ciciola – e continuiamo a operare con trasparenza, basandoci su valutazioni tecniche oggettive e su un quadro normativo chiaro. La tutela del verde urbano resta una priorità, da perseguire con una gestione attenta e scientificamente fondata».
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