Adrifest, Festival multidisciplinare del Basso Molise: programma 22/23

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adrifest 2022-23
presentazione Adrifest 2022-23 – Foto comune di Termoli

TERMOLI – L’evento è stato presentato alla Curia Vescovile dia termoli alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Termoli Michele Barile, del direttore artistico della manifestazione Luca Ciarla e Michele D’Anselmo consigliere con delega alla Cultura del Comune di Guglionesi.

“Forse farà freddo, pioverà o tirerà vento nei giorni tra Natale e l’Epifania, ma niente paura, potremo riscaldarci con l’Adrifest, il nuovo Festival multidisciplinare del Basso Molise, diretto dal musicista Luca Ciarla e dell’artista visiva Keziat.

Con uno sguardo che si estende dal mare alle colline, il Festival offrirà dal 28 dicembre al 7 gennaio 2023 una serie di nove eventi, in gran parte gratuiti, dedicati a chi ama le arti visive, la letteratura, il cinema e la musica ed è pronto a vivere eventi di valore internazionale in alcuni degli spazi più suggestivi della regione.

Luca ritorna alle sue radici dopo centinaia di concerti in giro per il mondo; nell’ultima tournée a settembre ha portato con successo il suo spettacolo solOrkestra in prestigiosi festival degli Stati Uniti, dove ha avuto anche la possibilità di presentare l’Adrifest nel nuovo Italian Culture and Innovation Hub di San Francisco, sede anche dell’Istituto Commercio Estero.

Il violinista termolese ha già organizzato eventi in passato nella sua città e in Molise, presentando artisti affermati oltre a nuovi nomi locali. Alla terra in cui è nato e dove ha iniziato a suonare, Luca vuole tornare ora ad offrire i frutti di un’esperienza musicale pluridecennale fatta di studio e di incontri con grandi artisti della scena mondiale.

La sua compagna Keziat, originaria di San Severo, vanta un’impressionante lista di esposizioni in ogni angolo del pianeta e applica con successo il suo sguardo artistico a musica, danza e teatro. Sua è l’idea della mostra collettiva Timeless, a cura di Carmen D’Antonino e realizzata in collaborazione con la galleria Spazio Arte Petrecca e la Casa Museo Stephanus, che apre l’Adrifest il 28 dicembre nell’Ex Palazzo Vescovile di Termoli e l’accompagna fino alla chiusura del 7 gennaio.

Il primo appuntamento musicale è fissato per il 29 al Teatro Fulvio di Guglionesi con la musica graffiante e popolare del cantautore giramondo Peppe Voltarelli, che tra il 2010 e il 2021 ha vinto per tre volte la Targa Tenco; Peppe vanta collaborazioni con Claudio Lolli, Teresa De Sio, Sergio Cammariere, Bandabardò e Amy Denio. Ad aprire la serata sarà il gruppo molisano La Suonata Balorda, vincitore del Premio Fabrizio De Andrè nel 2016.

Si ritorna all’Ex Palazzo Vescovile il giorno successivo per ricordare, con gli amici più cari, il talentuoso ingegnere termolese della Ericsson Enzo Caruso, scomparso a Stoccolma nel 2020.

Passato Capodanno, il Festival propone due serate di immersione totale nella musica con Il Club dell’Ascolto, il 2 e il 4 gennaio al lido Cala Sveva Beach Club; si tratta degli unici due eventi non gratuiti, dove è previsto l’ingresso con consumazione.

Il primo appuntamento è con l’organettista Alessandro D’Alessandro, un maestro dello strumento con una lista di collaborazioni impressionante per vastità e qualità, da Elio a David Riondino.

Oltre al suo trascinante repertorio, D’Alessandro duetterà con Luca e, a seguire, l’affermato duo di Marco Molino, alla marimba, e Vittorio Sabelli, clarinetto, chiuderà la serata con un repertorio che ci porterà fino al Brasile.

Due giorni dopo, la violista Irida Gjergji Mero e la violoncellista Flavia Massimo presenteranno sonorità acustico/elettroniche che partono dai Balcani per abbracciare atmosfere mediterranee e mediorientali. Il poeta termolese Sebastiano Di Pardo aprirà la serata con Maurizio Perrone al contrabbasso.

Larino accoglie il Festival il 3 gennaio, con il virtuoso della fisarmonica Vince Abbracciante di scena al Palazzo Ducale con il suo spettacolo Nocturno. Abbracciante è reduce da una tournée sudamericana con il noto sassofonista Javier Girotto e vanta tra i suoi estimatori un gigante della fisarmonica come Richard Galliano.

Un incontro con la pluripremiata scrittrice campobassana Valentina Farinaccio è in programma il 5, di nuovo all’Ex Palazzo Vescovile, per la presentazione del suo ultimo romanzo Non è al momento raggiungibile, edito da Mondadori. Tina De Michele modererà l’incontro con l’autrice, discutendo di social media e del loro impatto sulle nostre vite, partendo dalle avventure della protagonista del romanzo.

Nella stessa sede, il giorno dell’Epifania, sarà proiettata una selezione di cortometraggi dedicati al viaggio, a cura di Molise Cinema, in collaborazione con la Rete dei Festival dell’Adriatico.

Luca chiude il Festival con un concerto nella Cattedrale di Termoli il 7 gennaio, presentando un programma musicale incentrato su originali rivisitazioni del repertorio sacro e spirituale.I due infaticabili organizzatori vi danno appuntamento per l’edizione estiva dell’Adrifest dal 16 al 24 giugno 2023, quando anche le Isole Tremiti saranno tra i palcoscenici della manifestazione.

Luca chiude il Festival con un concerto nella Cattedrale di Termoli il 7 gennaio, con un programma musicale incentrato su originali rivisitazioni del repertorio sacro e spirituale. I due infaticabili organizzatori vi danno appuntamento per l’edizione estiva dell’Adrifest dal 16 al 24 giugno 2023, quando anche le isole Tremiti saranno tra i palcoscenici della manifestazione.

Il Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Adri|Art di Termoli, vincitrice del bando Turismo è Cultura della Regione Molise, con il sostegno dei Comuni di Termoli, Larino e Guglionesi e il supporto tecnico della Violipiano Music.

Gli eventi sono realizzati in collaborazione con la Galleria Spazio Arte Petrecca, la Casa Museo Stephanus, Molise Wow, il Teatro del Loto, Molise di Mezzo, Mediterranea Biotecnologie, la Cala Sveva, Frentania Teatri, Per il Meglio della Puglia e Molise Cinema. Le tappe di presentazione del Festival all’estero sono state realizzate con il contributo degli Istituti Italiani di Cultura di San Francisco, Chicago, Cordoba e Buenos Aires”.