Campobasso, eventi del giorno 15 giugno 2017: film-documentario e musica

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LASCIA-STARE-I-SANTI pannoneCAMPOBASSO – In Piazzetta Palombo dalle ore 20:30 ‘Lascia stare i Santi’ con la regia di Gianfranco Pallone. L’evento rientra nel cartellone del Corpus Domini, organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Campobasso, con la collaborazione di ‘Molise Cinema’. Il film-documentario contiene immagini datate dell’Istituto Luce della sfilata dei Misteri.

Ritorno al cinema etno-antropologico tradizionale, quello di De Martino e De Seta, viaggio in Italia lungo un secolo nella devozione religiosa popolare. Santi antichi – si legge sul sito cinecitta.com – e più recenti, madonne bianche e nere, processioni devozionali. Espressioni di un bisogno di sacro in apparenza molto lontano da noi, ma che così lontano non è. Ancora oggi, specie nel Sud Italia, con “isole” anche al Nord, la fede popolare è un fatto concreto, che trova la sua massima espressione nel canto, nella musica. E i suoni proposti in questo film da Sparagna – musicista ed etnomusicologo – accompagnamento ideale delle immagini tratte dall’Archivio Luce, ne sono una chiara testimonianza. Le voci narranti sono di Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni.

A seguire, alle 22, in Piazza della Repubblica, è in programma ‘Taranta D’Amore – La notte del gran ballo’, Ambrogio Sparagna&Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Taranta d’Amore è una grande festa-spettacolo dedicata al ricco repertorio di serenate e balli della tradizione popolare italiana: gighe, saltarelli, ballarelle, pizziche, tammuriate e, soprattutto, tarantelle, la danza matrice di tante tradizioni musicali delle regioni italiane.

Al centro della scena Sparagna, sostenuto dalla straordinaria energia e bravura dei musicisti dell’Orchestra, dà vita a una grande festa spettacolo che riesce ad animare la piazza, la fa saltare al ritmo vorticoso dei nostri balli popolari, tra organetti, chitarre, ciaramelle e tamburelli.

Nel corso dello spettacolo il pubblico diventa ‘protagonista della festa’ e si lascia piano piano travolgere dalla forza della musica abbandonandosi agli inviti del Maestro a ballare, battere le mani, sorridere e fischiare una melodia, cantare un ritornello e sorridere per un numero a effetto.

Così stregati dall’energia del ritmo e affascinati dalla varietà e originalità dei suoni degli strumenti popolari e dalla forza delle voci che cantano tanti dialetti diversi, tutti si ritrovano a rivivere suggestioni ed emozioni straordinarie tipiche delle antiche feste contadine italiane.