Il 25 novembre la CISL Molise organizza a Campobasso una tavola rotonda per riflettere e agire contro la violenza sulle donne
CAMPOBASSO – In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, la CISL Molise promuove un incontro pubblico di riflessione e impegno collettivo. L’appuntamento è fissato per martedì 25 novembre alle ore 17.30 presso la Sala Vitale di Campobasso.
Secondo l’ultima rilevazione ISTAT, in Italia una donna su tre ha subito violenza fisica o sessuale: oltre 6 milioni e 400mila donne tra i 16 e i 75 anni hanno vissuto l’esperienza devastante di un’aggressione. Nel solo 2025, 76 donne sono state uccise, vittime di femminicidio, e altre 67 hanno subito tentati omicidi. Numeri che raccontano storie di vite spezzate, troppo spesso per mano di partner o ex compagni.
La CISL Molise ribadisce che non si può restare in silenzio: ogni forma di violenza è una ferita alla dignità umana e una sconfitta per la società. Per questo l’iniziativa, organizzata da AST CISL Molise in collaborazione con il Consultorio Familiare di Campobasso, ANTEAS Molise, ADICONSUM Molise APS, FNP-CISL Molise e il Distretto Sanitario di Campobasso, vedrà la partecipazione di esperti e professionisti.
Tra gli interventi:
- Alessandra Passarella e Angelo Vecchiarelli, psicologi e psicoterapeuti
- Giuseppina Pasquale, assistente sociale
- Giovanna Picciano, ostetrica
- Angelica Calabrese, giornalista, con spunti letterari
- Gabriella Laurelli, giornalista e moderatrice
- Antonio D’Alessandro, Coordinatore AST CISL Molise, che concluderà i lavori
“Non basta indignarsi. Serve agire, educare, ascoltare, prevenire. Serve costruire alleanze tra istituzioni, territori, famiglie e luoghi di lavoro”, sottolinea la CISL Molise, impegnata quotidianamente nel promuovere ambienti sicuri e inclusivi. “La stampa locale e la cittadinanza sono invitate a partecipare e a dare voce a questa iniziativa. Perché il 25 novembre non è solo una data, ma un appello e un dovere morale: mai più silenzio, mai più solitudine, mai più violenza“.








