Carabinieri Forestali, bilancio delle attività in Molise e calendario 2024

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logo carabinieri forestaliREGIONE – Nell’ambito delle attività istituzionali proprie del Comando Carabinieri Tutela Forestale e Parchi – in seno alla grande Unità Forestale Ambientale ed Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri – il Comando Regione Carabinieri Forestali “Abruzzo e Molise”, con i 66 Nuclei Forestali e i 34 Nuclei Parco dipendenti presenti capillarmente sul territorio, ha eseguito 125.000 controlli dai quali sono scaturite quasi 800 denunce, un arresto, e sanzioni amministrative per duemilionitrecentocinquantamila euro.

Si riportano, di seguito, i settori in cui si sono concentrati i maggiori risultati operativi.

Relativamente alla tutela del territorio, sono stati eseguiti 42mila controlli, dai quali sono scaturite 167 Comunicazioni di Notizia di Reato all’Autorità Giudiziaria con 6mila persone controllate, 209 persone denunciate, 17 sequestri penali e 842 illeciti amministrativi accertati con sanzioni comminate per 400mila euro. La attività svolte si sono concentrate in larga parte nella difesa del patrimonio agroforestale, della tutela dell’ambiente, del paesaggio e dell’ecosistema, con particolare attenzione alla materia edilizia, alla polizia fluviale, alle attività estrattive, alle utilizzazioni boschive, al vincolo idrogeologico, ai suoli tratturali nonché alle aree destinate al pascolo. Le maggiori violazioni sono state rilevate negli ambiti urbanistico-edilizio, delle utilizzazioni boschive, del vincolo idrogeologico e del pascolo.

Per la tutela della fauna e della flora, sono stati eseguiti circa 29mila controlli, che hanno originato 114 Comunicazioni di Notizia di Reato all’Autorità Giudiziaria con 8mila persone controllate, 7 perquisizioni, 43 persone denunciate, 1 arresto, 45 sequestri penali e 1.100 illeciti amministrativi accertati con sanzioni comminate per circa 340mila euro.

Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni di illegalità che interessano la caccia, la pesca, la tutela della flora epigea ed ipogea, il benessere animale e la tutela della fauna selvatica. Sono state attenzionate e monitorate, in particolare, le situazioni legate al fenomeno degli orsi problematici/confidenti, soprattutto nella regione Abruzzo, a tutela della incolumità pubblica e dello stesso plantigrado, anche considerato il grande risalto mediatico che destano gli avvistamenti. Nell’ambito del progetto Life Arcprom, volto a migliorare la coesistenza UOMO – ORSO in 3 parchi nazionali in Grecia e nel Parco Nazionale della Maiella per l’Italia, i Nuclei CC “Parco”, in collaborazione con il WWF Italia, hanno svolto attività di controllo del territorio con particolare riferimento alle fonti di pericolo fisse (pozzi, vasche…) e mobili (strumenti di bracconaggio), cani di allevatori, cani padronali condotti in area Parco, fonti alimentari, veleni e uccisioni.

A seguito di una serie di rinvenimenti di carcasse di esemplari di lupi e grifoni avvenuti nel mese di maggio in provincia di L’Aquila, è stata istituita una task force per indagare sui presunti avvelenamenti. Numerose anche le verifiche tese alla prevenzione/contrasto del randagismo e a tutela degli animali d’affezione.

Sempre nell’ambito della tutela della fauna, si segnala il caso in cui i Carabinieri Forestali, in provincia di Isernia, sorprendevano 2 soggetti, titolari di porto di fucile, a praticare l’uccellagione all’interno di un’area protetta della Rete Natura 2000, con l’impiego di reti, richiami vivi ed elettromagnetici. In una gabbia venivano rinvenuti, ed immediatamente rimessi in libertà, n. 19 cardellini precedentemente catturati. Il restante materiale veniva sottoposto a sequestro preventivo. Uno dei 2 soggetti, con precedenti specifici e deferimenti all’A.G. per medesime violazioni, veniva tratto in arresto in flagranza di reato per furto venatorio e maltrattamento animali con circostanze aggravanti e, come disposto dal magistrato di turno, associato alla casa circondariale di Isernia. Venivano in seguito eseguite contestuali perquisizioni presso le abitazioni dei soggetti che, in un caso, davano esito positivo

Per quanto attiene la tutela della flora le principali violazioni sono state rilevate nella raccolta di funghi e tartufi e nella circolazione fuoristrada di veicoli a motore.

Nel settore degli incendi, con 4.900 servizi di prevenzione antincendio nelle aree boschive sono stati eseguiti 1.750 controlli, dai quali sono scaturite 130 Comunicazioni di Notizia di Reato all’Autorità Giudiziaria con quasi 285 persone controllate, 16 persone denunciate, 1 sequestro penale e circa 105 illeciti amministrativi accertati con sanzioni comminate per circa 32mila euro.

Relativamente al settore discariche e rifiuti sono stati eseguiti circa 10mila controlli, che hanno riguardato sia gli aspetti relativi alla gestione illecita, per quanto riguarda gli aspetti penali, sia l’abbandono incontrollato degli stessi, dal punto di vista amministrativo. Sono scaturite 233 Comunicazioni di Notizia di Reato all’Autorità Giudiziaria con quasi 2mila persone controllate, 240 persone denunciate, 60 sequestri penali e 330 illeciti amministrativi accertati con sanzioni comminate per unmilioneduecentomila euro. I Carabinieri Forestali mettono forte impegno al contrasto delle attività di gestione illecita dei rifiuti e smaltimento illecito degli stessi, in considerazione delle sue implicazioni sulla conservazione dell’ambiente, del patrimonio naturalistico e della salute umana.

Nel settore inquinamenti, con alto livello dell’attenzione nei confronti delle condotte illecite relative al fenomeno dell’inquinamento dell’acqua, aria e suolo, sono stati eseguiti circa 1.500 controlli dai quali sono scaturite 31 Comunicazioni di Notizia di Reato all’Autorità Giudiziaria con quasi 410 persone controllate, 30 persone denunciate, 6 sequestri penali e oltre 50 illeciti amministrativi accertati con sanzioni comminate per 90mila euro. Una rilevante parte dell’attività istituzionale svolta dalle Stazioni dipendenti nell’ambito di tale settore è stata rivolta al contrasto dell’inquinamento idrico, senza tralasciare quello del suolo e atmosferico. Al fine di verificare lo stato di salute dei corsi d’acqua, sono stati effettuati controlli mirati sulla regolare gestione dei vari impianti di depurazione urbani ed industriali, oltre che sugli scarichi civili e industriali. Sono stati inoltre eseguiti rilievi per verificare il grado di inquinamento derivante dagli stabilimenti balneari e controlli sulle emissioni in atmosfera delle attività industriali. In particolare nella Regione Abruzzo, come previsto da apposita convenzione e accordo di programma, è stata organizzata apposita campagna di controllo su aste fluviali puntualmente individuate. Le condotte illecite più comuni risultano essere quelle in violazione alla normativa sull’inquinamento idrico.

Il Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise” – Generale di Brigata Giampiero Costantini – fa sapere che: “nel periodo di riferimento l’attività di controllo delle articolazioni territoriali dipendenti è stata orientata alla prevenzione e repressione degli illeciti prevalentemente nei settori della tutela del territorio, delle aree protette e della tutela della fauna, ambiti nei quali sono stati effettuati il maggior numero di controlli.

I Nuclei dipendenti, inoltre, hanno assicurato l’attività richiesta dai superiori Comandi per campagne nazionali/europee quali “Phitosanitary”, “Birds”, “Frantoi oleari”, “F-Gas”, mentre d’iniziativa dello scrivente sono state promosse ed attuate campagne regionali nell’ambito del commercio degli “Shoppers” e del “Commercio e trasformazione dei tartufi”.

In particolare nella Regione Abruzzo, in virtù di quanto stabilito dagli accordi convenzionali e di programma, sono state avviate mirate campagne sulla filiera dei rifiuti, sull’attività estrattiva e sulla qualità delle acque (fiumi). Sebbene nelle regioni di competenza non siano stati accertati casi di contagio, rimane costante l’attenzione sulla Peste Suina Africana”.

Calendario CITES 2024 dell’Arma dei Carabinieri: “La CITES e l’Africa, affascinante, complessa e vulnerabile”

La Convenzione di Washington (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora – CITES) è una Convenzione Internazionale, formidabile strumento per la tutela della biodiversità del Pianeta, siglata a Washington nel 1973 ed oggi utilizzata in 184 Paesi del Mondo, che attraverso un articolato meccanismo di certificazioni e controlli che ne regolamentano il commercio, tutela le specie di flora e fauna in via di estinzione.

L’Italia, da più di 40 anni di applicazione della Convenzione, ha contribuito significativamente alla conservazione delle specie in via d’estinzione.

In particolare, all’attuazione di tale Convenzione è deputato il Raggruppamento Carabinieri CITES, dipendente dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, che opera per arginare le importazioni ed i commerci illegali di specie protette e coordina le attività contro il bracconaggio nazionale ed il maltrattamento degli animali.

Il Raggruppamento Carabinieri CITES, oggi composto da 35 Nuclei e 11 Distaccamenti dislocati sul territorio nazionale, opera in Abruzzo e Molise tramite i Nuclei CITES di Pescara e Campobasso.

Il calendario CITES 2024, realizzato dal predetto Raggruppamento, racconta l’Africa, culla di una biodiversità tra le più ricche e affascinanti del Pianeta, caratterizzata da una sorprendente varietà di ambienti ed ecosistemi, molti dei quali unici al mondo, ma anche coacervo di contraddizioni e criticità di natura ambientale ed antropica.

Il continente africano è mostrato nella sua imponenza e vulnerabilità attraverso dodici specie in via di estinzione, tipiche delle tre principali macro-aree continentali: la zona arida e desertica, la zona equatoriale delle grandi foreste primarie e la savana della fascia tropicale e subtropicale.

Attenzione a parte ha meritato il Madagascar, vero continente nel continente ed autentico scrigno di biodiversità unico al Mondo.

Informazioni sulle particolarità delle specie trattate, tutelate dalla Convenzione di Washington, si intrecciano a pillole di curiosità sui relativi caratteri fisici ed etologici e si associano ad un mirato focus sulle principali minacce di sopravvivenza.

Ciascun bioma, che ospita le specie protagoniste del Calendario 2024, presenta singolari peculiarità e straordinarie risorse per il nostro Pianeta, sempre più esposte all’azione predatoria dell’uomo, impattante in maniera significativa sulla biodiversità e sullo sviluppo sostenibile del continente africano. Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri L’excursus sulle problematiche presenti fa eco a spunti di riflessione e di sensibilizzazione e trova riscontro nel contributo offerto dalla sapiente azione dei Carabinieri forestali CITES, costantemente protesa alla salvaguardia delle bellezze naturali in via d’estinzione, oltre il tempo e lo spazio.

Ma racconta anche di quanto i Carabinieri Forestali facciano ogni giorno anche sul territorio italiano per tutelare la biodiversità, non solo nazionale, ma globale. Contrastare il bracconaggio o il commercio illegale di animali e piante in via d’estinzione nel nostro paese significa anche tutelare la biodiversità del pianeta. Senza spazio e senza tempo.