Ipotesi abolizione regime forfettario, l’appello di Azzurro Donna

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Il movimento molisano contro l’ipotesi del governo: “Danneggia imprenditoria femminile e giovani. Necessario ampliare le opportunità, no a nuovi ostacoli allo sviluppo e alla parità”

azzurro donna forza italiaCAMPOBASSO – “Una grande e storica opportunità, che rischia di trasformarsi però in un nuovo ostacolo al percorso di crescita professionale e sociale delle donne in Italia. Un percorso messo già a dura prova, come ricordano recenti statistiche, dalla pandemia e che ora va sostenuto, incentivato e di certo non rallentato da scelte poco lungimiranti, controproducenti e che potrebbero penalizzare alla lunga tutto il sistema economico”.

Commentano così dal Coordinamento regionale di ‘Azzurro Donna’ Molise l’ipotesi dell’abolizione del regime forfettario (cd. Mini flax tax), ossia dell’aliquota fissa Irpef al 15% per ricavi e compensi fino a 65.000€, ed un conseguente innalzamento dell’aliquota minima al 23%. Ma tale istituto viene utilizzato proprio dalla stragrande maggioranza delle giovani donne che vogliono mettersi in gioco con una attività in proprio, dalle libere professioniste alle titolari di piccole imprese, oltre che dai lavoratori autonomi agli albori delle proprie carriere.

“Rischiamo – affermano – di essere le vittime predestinate di questa riforma perché spesso la donna, che deve dividersi tra attività lavorativa e famiglia ha (soprattutto all’inizio) un reddito non particolarmente elevato e il regime forfettario consente di proseguire e mantenere in equilibrio una attività che comunque la rende economicamente autonoma. Un’iniziativa sbagliata – proseguono – e fuori dal tempo che viviamo. In generale, potrebbe pregiudicare la partenza di tutte quelle nuove attività pronte a nascere e la sopravvivenza di quelle già attive, ma che reggono grazie al regime dei minimi. A tutti i giovani, non solo alle donne, verrebbe tolta la possibilità di mettersi in gioco e guardare ad un futuro migliore”.

“Auspichiamo – conclude Azzurro Donna – un ripensamento da parte del governo e un cambio di strategia e di visione sul tema. La storia di questo Paese ci insegna che si può ripartire soltanto investendo su libera impresa e partite iva. Ampliando le opportunità, non aggiungendo nuovi e pesanti vincoli che potrebbero rivelarsi letali”.