“La ragazzine stanno perdendo il controllo” al Teatro Savoia

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La ragazzine stanno perdendo il controllo

Il 31 marzo 2019 a Campobasso le post-millennial girls protagoniste dell’esperimento teatrale ispirato al celebre fumetto di Ratigher, concept e regia Eleonora Pippo

CAMPOBASSO – La perdita di controllo, la confusa ricerca di un’identità, l’incoscienza, la sfida verso se stesse e il mondo che le circonda, insieme all’indagine del proprio corpo sono alcune delle tematiche affrontate ne “Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra”, in scena domenica 31 marzo a Campobasso al Teatro Savoia alle ore 18:30.

Il lavoro è ideato e diretto dalla regista Eleonora Pippo e ispirato all’omonimo teen drama a fumetti di Ratigher vincitore del prestigioso Premio Micheluzzi come Miglior Fumetto al Napoli COMICON 2015. La storia racconta dell’amicizia di Motta e Castracani, due ragazzine delle medie con la comune passione per le analisi mediche.

Questo esperimento teatrale si fonda sulla formazione di compagnie locali temporanee composte da ragazze tra i 13 e i 18 anni, che nel tempo record di sette giorni lavorano insieme alla regista alla creazione di una performance originale. La rappresentazione, che va in scena una sola volta, si basa sulle peculiarità delle giovani interpreti e si avvale della partecipazione attiva del pubblico che viene coinvolto e guidato dalle ragazze durante la messa in scena.

«Le ragazzine che partecipano a questo progetto si assumono una grande responsabilità – afferma la regista – si mettono in gioco affrontando e raccontando temi assoluti ed eterni come l’individuazione di sé e la morte… in soli sette giorni! Lo spettacolo sta proprio lì, nell’accettare la sfida ed esporre l’imperfezione. È questo il vero significato del titolo… La perdita di controllo di cui si parla».

Filo conduttore è la storia del graphic novel di Ratigher, che narra attraverso le due protagoniste la paura, il conflitto e la ricerca della prova materiale della propria esistenza attraverso l’indagine medica sul proprio corpo. Ma in questa traduzione, la trama si arricchisce del vissuto delle ragazzine in scena. Una narrazione parallela fatta di brevi interviste, canzoni live scelte dalle stesse ragazze e lettere indirizzate ad una sé del futuro rivela le risorse delle Post-Millennial Girls intrecciando finzione e realtà che si avvalorano a vicenda. Ogni spettacolo è unico, diverso e imprevedibile, fortemente legato all’umanità delle giovani interpreti e della comunità alla quale appartengono.

Per le ragazzine più coraggiose di Campobasso che desiderano partecipare, di seguito il calendario della lavorazione.

Sabato 24 marzo 2019 dalle 15:00 alle 18:00 all’Auditorium Gil ci sarà l’incontro conoscitivo: è l’occasione per mettersi in gioco e sperimentare uno stile teatrale che unisce recitazione, musica, canto dal vivo e interazione con il pubblico nella creazione di performance non convenzionali dal forte impatto emotivo.

Domenica 25 marzo 2019 dalle 15:00 alle 18:00 Sempre all’Auditorium Gil ci sarà la selezione. Sulla base dell’esperienza maturata durante l’incontro conoscitivo, le ragazze potranno decidere di partecipare alla successiva fase di selezione attraverso la quale verrà formata la compagnia locale temporanea.

Dal 25 al 31 marzo 2019 al teatro Savoia ci sarà l’organizzazione del lavoro vero e proprio. Durante questa fase la compagnia lavorerà con la regista alla creazione e montaggio della performance originale durante una residenza intensiva di una settimana. Per informazioni ulteriori fmcmolisecultura@gmail.com 389 7827132.

Parte integrante della messa in scena è l’installazione “La fine azzurra” ad opera della stessa Eleonora Pippo, una scultura gonfiabile raffigurante la mastodontica ragazzina-cartoon azzurra del fumetto, accompagnata da un cameo sonoro del gruppo musicale Pop X, in cui Davide Panizza e Niccolò Di Gregorio interpretano le due protagoniste tredicenni.

Dopo il musical lo-fi sulla saga cult a fumetti di Davide Toffolo Cinque allegri ragazzi morti, Eleonora Pippo racconta la storia delle ragazzine con una regia scarnificata e priva di estetismi, che parte dal presupposto che nell’imperfezione si manifesti la vita lasciando spazio ad un’esperienza di autentico confronto e condivisione dei contenuti e dei sentimenti adolescenziali delle protagoniste, di quel vissuto passionale, estremista e doloroso che tutti hanno sperimentato e delle emozioni legate al controllo ma soprattutto alla sua assenza.

Il progetto e co-prodotto da Teatro della Tosse di Genova e Eleonora Pippo con il sostegno di Coconino Press-Fandango Editore e Kilowatt Festival.