Legge sul libro, lettera di Confcommercio Molise ai senatori molisani

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REGIONE – Con una lettera inviata ai senatori molisani Fabrizio Ortis (M5S) e Luigi Di Marzio (Misto), il presidente di Confcommercio Molise, Paolo Spina ha voluto sottolineare l’importanza dell’approvazione definitiva della legge sul libro con la lettura che giace al Senato, dopo un’approvazione ad ampissima maggioranza avvenuta il 16 luglio scorso alla Camera. Nel Molise dal 2012 ad oggi sono oltre una dozzina le librerie che hanno chiuso per sempre i battenti, determinando un impoverimento culturale dell’intero territorio regionale e contribuendo al suo evidente spopolamento.

“Quale presidente di Confcommercio Molise – scrive Spina ai rappresentanti molisani di Palazzo Madama – intendo segnalare alla vostra attenzione la situazione delle librerie e cartolibrerie italiane, fotografata dai dati Istat elaborati dalla nostra associazione che rappresenta la cartina di tornasole di un mercato squilibrato nel quale le concentrazioni verticali di filiera, unico caso a livello europeo, sono la causa prima delle chiusure delle imprese librarie e cartolibrarie e il tutto grazie a una legge, la 128/2011, che consente di scontare della metà del margine del libraio per il libro di lettura e del 90% del libro di scuola il giorno stesso in cui viene immesso nel mercato”.

Per Confcommercio e A.L.I (Associazione Librai Italiani) è urgente cambiare la legge vigente, ispirandosi a modelli legislativi e di mercato che a livello europeo funzionano, come accade in Francia e Germania, paesi nei quali non esistono concentrazioni verticali di filiera e soprattutto nei quali la legislazione vigente ha scelto chiaramente la promozione del libro attraverso la valorizzazione dei suoi contenuti e non del suo prezzo (in Germania lo sconto sul prezzo è pari a zero, in Francia al 5%).

“Legislazioni – prosegue il presidente di Confcommercio Molise – che hanno consentito il consolidamento dei dati di lettura e di una rete commerciale indipendente di librerie e cartolibrerie ben presente e radicata nel territorio, le due condizioni che oggi mancano al nostro Paese. Confcommercio con forza chiede al Ministro Franceschini, ai Senatori e a tutte le istituzioni il massimo impegno per dare subito una risposta chiara al Paese, alle libraie e ai librai italiani. La politica e il Paese – conclude Spina – hanno in questi giorni l’opportunità di correggere quella che è una evidente stortura di mercato per legge e lo possono fare approvando definitivamente la legge sul libro e la lettura al Senato (pdl n°1421), vincendo le resistenze dei grandi editori”.