“Ritengo che diffondere quel video, anche se sono state offuscate le immagini in qualche modo, non andasse fatto. Poi la scuola stessa che conferma la residenza dei ragazzi. Succedono cose incredibili – ha stigmatizzato Cimino – Questo è un mio giudizio. Insomma, noi dobbiamo proteggere l’integrità del minore, non solo quando è vittima, ma anche quando è artefice del reato stesso. Perché lo dice la legge, non lo diciamo noi. Quindi, noi interverremo su questo, perlomeno si aprirà un dibattito. Lo faremo e cercheremo di coinvolgere anche l’amministrazione comunale di quel paese”.
Cimino ha richiamato l’attenzione dei presenti anche sui commenti negativi che vengono scritti sulle piattaforme, soprattutto social. “Evitate – ha detto – Ci sono state delle persone in Italia che si sono tolte la vita perché erano stati scritti dei commenti negativi sul piatto che avevano cucinato al ristorante. Allora, la crescita culturale di un popolo si vede anche dai commenti. Evitiamo, se è possibile, di aprire profili falsi, a che serve? Se vuoi esprimere un pensiero, ti devi anche prendere responsabilità di quello che cerchi di divulgare. Quindi invito a scriverci, anche facendoci delle segnalazioni, perché gli interventi noi li facciamo”.
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