
A Montenero di Bisaccia il confronto sul futuro del vino molisano. Mercurio: “Potenzialità enormi, il Molise ha ancora molto da dire”
MONTENERO DI BISACCIA – Il vino come motore di sviluppo, identità e crescita del territorio. È stato questo il filo conduttore di “Vino e Territori – Montenero di Bisaccia: il territorio che cresce”, l’incontro che si è svolto domenica 28 dicembre 2025 nella Sala Consiliare di Piazza della Libertà a Montenero di Bisaccia, richiamando un pubblico numeroso e qualificato. L’evento ha rappresentato un momento di confronto concreto tra istituzioni, mondo agricolo, università e informazione, ponendo al centro il comparto vitivinicolo come leva strategica per lo sviluppo economico e sociale del Molise.
I saluti istituzionali
Ad aprire i lavori sono stati gli interventi della sindaca Simona Contucci, dell’assessore all’Agricoltura Loredana Dragani, dell’assessore all’Urbanistica Nicola Marraffino, del presidente della Camera di Commercio del Molise Paolo Spina e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise Vincenzo Cimino. Tutti hanno evidenziato il valore del vino come elemento identitario e opportunità di crescita per i territori.
La relazione introduttiva
La relazione di apertura è stata affidata ad Adamantonio Flocco, presidente della Cantina San Zenone, che ha illustrato il percorso della cooperativa e l’importanza di una viticoltura sostenibile, capace di coniugare qualità, rispetto dell’ambiente e radicamento territoriale.
La tavola rotonda
Il confronto è entrato nel vivo con la tavola rotonda che ha visto protagonisti Salvatore Micone, assessore alle Politiche Agricole della Regione Molise, Nicola Caputo, consigliere del Ministro per l’export e l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare, Sebastiano Delfine del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell’Università degli Studi del Molise, Paolo Notari, giornalista e conduttore RAI, e Vincenzo Mercurio, enologo e winemaker insignito del premio “Miglior Enologo d’Italia 2025”.
Il dibattito
A moderare l’incontro è stato Maurizio Varriano, che ha guidato il dialogo sui temi della qualità, dell’innovazione, dell’export e del ruolo del vino come strumento di promozione territoriale.
Le parole dell’enologo Vincenzo Mercurio
Nel corso della serata, Vincenzo Mercurio ha evidenziato il potenziale ancora inespresso del comparto vitivinicolo molisano: «Una regione che inizia a farsi conoscere con il suo vino, con il suo territorio, una regione piccola che però sta lavorando. Il Molise ha molte potenzialità, alcune già espresse da produttori che operano sia con vitigni autoctoni sia con varietà di altre regioni, ma ha ancora tanto da dire. Vedo una potenzialità ancora inespressa e molti giovani che si stanno avvicinando alle aziende di famiglia, subentrando e portando innovazione».
Conclusione
La serata è stata impreziosita dagli intermezzi musicali di Suanay Rivero Torres e si è conclusa con un brindisi a base dei vini della Cantina San Zenone, suggellando il legame tra cultura, territorio e convivialità.









