Progetto espositivo “Paolo Pellegrin”, visita al MAXXI di Roma

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Appuntamento per domenica 10 marzo con partenza alle ore 8 da Campobasso. Le informazioni su biglietti e orario di rientro

cfvm paolo pellegrinROMA – Centro per la Fotografia Vivian Maier organizza, Domenica 10 Marzo 2019, un pullman per visitare il progetto espositivo “Paolo Pellegrin. Un’antologia”, in mostra al MAXXI di Roma.

Viaggio in pullman più biglietto di ingresso al museo:
€ 16,00 under 14
€ 25,00 adulti

PROGRAMMA

Partenza ore 08:00 da Campobasso parcheggio ex Stadio Romagnoli (lato carcere). Sono possibili, su richiesta, fermate lungo il tragitto ad esempio Bojano, Isernia, Venafro, etc. Rientro previsto a Campobasso ore 21:30

PRENOTAZIONI

  • Info e prenotazioni: cfcvivianmaier@gmail.com
  • 3288234289
  • https://www.facebook.com/events/233596137558872/

INFO SULLA MOSTRA

“PAOLO PELLEGRIN. UN’ANTOLOGIA” – sede: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Via Guido Reni 4A – 00196 Roma

Ha viaggiato in tutto il mondo con la sua macchina fotografica raccontando uomini, guerre, emergenze umanitarie ma anche storie di grande poesia e una natura portentosa e pulsante. Dopo un lavoro di due anni sull’archivio di Paolo Pellegrin, la mostra restituisce i temi che animano il percorso del fotografo che nei decenni ha intrecciato la visione del reporter con l’intensità visiva dell’artista. Vincitore di undici edizioni del World Press Photo Award e membro dell’agenzia Magnum dal 2005, l’opera di Pellegrin è approfondita in mostra attraverso due grandi sezioni: la prima dedicata all’essere umano, la seconda focalizzata sulla sua visione della natura, mostrandone le vicende intense e sofferenti, in un percorso, immersivo e coinvolgente, tra il buio e la luce. Contestualmente è presentata in anteprima la prima parte del progetto fotografico realizzato da Pellegrin lo scorso gennaio a L’Aquila, nell’ambito della committenza fotografica affidata dal museo. Nella Galleria 1 al piano terra è esposto un polittico composto da 140 piccole immagini in bianco e nero, che ritraggono scorci e dettagli di una città ancora ferita, interpretando il senso di perdita che segue il dramma del terremoto.