Stage di pizzica a Campobasso con Silvia Perrone

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stage Silvia PerroneCAMPOBASSO – Etnodanza è il gruppo di danze popolari ed etniche di MoliseRadici: Cultura, Costume, Tradizioni, associazione culturale molisana che si occupa di promuovere, tutelare e divulgare l’inestimabile patrimonio di tradizioni molisane per tramandarlo alle nuove generazioni. Il gruppo Etnodanza, in particolare, promuove e svolge attività finalizzate alla conoscenza di analogie e differenze con le altre culture del mondo attraverso la danza. Per questo Etnodanza MoliseRadici organizza uno stage di pizzica pizzica con la bravissima Silvia Perrone, danzatrice del celeberrimo gruppo “Canzioniere Grecanico Salentino”.

Il Canzoniere Grecanico Salentino è il più importante gruppo di musica popolare salentina, il primo ad essersi formato in Puglia. Il CGS vanta un’esperienza ultra quarantennale nella musica popolare e ha ottenuto tanti successi sia a livello nazionale che internazionale, non ultimo il premio a Londra “Songlines Music Awards” l’equivalente nella World Music degli Oscar nel cinema.

Lo stage si svolgerà a Campobasso il giorno 24 novembre 2018 dalle ore 17:00 alle ore 19:00. L’organizzazione consiglia l’adesione entro e non oltre il giorno 20 novembre. Per ricevere ulteriori informazioni e per effettuare la prenotazione è possibile contattare: 320 35 62 280 (Mariassunta) – 347 78 60 668 (Cristina) o su
Facebook: https://www.facebook.com/events/784178848591046/

BIOGRAFIA DI SILIVA PERRONE

Fin da bambina affascinata dalla danza, si interessa in particolare delle danze di matrice tradizionale, popolare, che abbiano come caratteristica una forte componente di simbolismo, eleganza e sensualità. Il suo rapporto con la pizzica pizzica nasce spontaneamente dal desiderio di ballare la musica della sua terra. Inizia quindi a frequentare le feste popolari, partecipando alle ronde di suonatori e ballerini, e guardando e imparando per contatto diretto dagli altri danzatori salentini. Presto sente naturale l’esigenza di mettere nella danza tradizionale la propria sensibilità, inserendo, accanto alle più note, figure personali o mutuate da altre tarantelle dell’Italia meridionale, e anche creando un nuovo stile nell’uso del fazzoletto. Dal 2008 è parte integrante del Canzoniere Grecanico Salentino, rappresentando la danza della pizzica in oltre 300 concerti, esibendosi sui palchi di tutto il mondo, con tour in Italia, Inghilterra, Svizzera, Croazia, Francia, Spagna, Stati Uniti, Canada, Portogallo, Grecia, Israele, Palestina, Germania, Austria, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Finlandia, Ungheria, Estonia.

Parallelamente si interessa allo studio del tango argentino, frequentando corsi e stage tenuti da importanti maestri, come Ubaldo Sincovich, Florencia Argento, Angelica Grisoni, Javier Rodriguez, Osvaldo Roldan, Annamaria Ferrara.
Dal 2008 è parte integrante del Canzoniere Grecanico Salentino, rappresentando la danza della pizzica in oltre 300 concerti, esibendosi sui palchi di tutto il mondo, con tour in Italia, Inghilterra, Svizzera, Croazia, Francia, Spagna, Stati Uniti, Canada, Portogallo, Grecia, Israele, Palestina, Germania, Austria, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Finlandia, Ungheria, Estonia.
Nel 2010 e 2011 Silvia Perrone viene scelta come ballerina solista dal Maestro Concertatore Ludovico Einaudi per La Notte della Taranta, esibendosi durante il Concertone, e prendendo parte ai tour internazionali del progetto, con concerti nei prestigiosi Auditorium Parco della Musica e Barbican Theatre di Londra.
Nel 2012 viene confermata dal maestro Concertatore Goran Bregovic come ballerina solista della Notte della Taranta.
Nel 2013 si esibisce all’Arena di Verona in occasione del concerto di Alessandra Amoroso ed Emma Marrone.
Lo stesso anno viene confermata ballerina solista della Notte della Taranta dal maestro Giovanni Sollima.
Nell’ottobre dello stesso anno viene chiamata a Saragozza a prendere parte alla prima dello spettacolo “Mediterraneo” del maestro Miguel Angel Berna.
Hanno scritto di lei, tra gli altri, New York Times, Liberation, The Times, The Guardian, FolkRoots, La Repubblica, Corriere della Sera.