Amoris Laetitia, incontro CEAM a Opi (AQ)

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Le Chiese di Abruzzo e Molise si incontrano. Il Vescovo di Lanciano-Ortona, Cipollone: “É urgente impegnarsi nel prendersi cura delle famiglie ferite”

OPI – Si svolgerà da domani 23 agosto al 25 ad Opi (AQ) presso l’Hotel du Park il 22° Convegno Regionale per operatori di Pastorale Familiare organizzato dalla Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana. Il convegno sarà incentrato, quest’anno, sul tema “Accompagnare, discernere e integrare la fragilità” (Amoris Laetitia, cap. VIII) e rappresenta un importante momento di formazione e approfondimento in merito all’accoglienza e all’accompagnamento delle famiglie ‘ferite’.

Il convegno che sta per aprirsi è il terzo di un programma triennale di riflessione e di approfondimento dell’Amoris Laetitia.

“Dopo aver affrontato l’intera esortazione apostolica di Papa Francesco – ha dichiarato il Vescovo Delegato della CEAM per la Pastorale Familiare, mons. Emidio Cipollone, quest’anno approfondiamo l’ottavo capitolo: accompagnare discernere e integrare la fragilità. Lo faremo considerando l’importanza del tema ma anche tenendo conto che questo capitolo è uno di nove che compongono l’esortazione pontificia! E lo faremo facendoci aiutare da alcuni esperti ed operatori della diocesi di Bergamo che da anni operano nel settore”.

Ampio spazio verrà dato ai laboratori e all’esperienza anche delle diocesi di Pescara e di Campobasso.

L’apertura del Convegno delle Chiese di Abruzzo e Molise sarà affidata alla compagnia teatrale ‘Il Ponte’ che introdurrà i convenuti nel tema dell’incontro in modo accattivante e profondo con lo spettacolo ‘Lacci d’amore’.

Interverranno anche l’arcivescovo di Chieti-Vasto, mons Bruno Forte, presidente della CEAM e il vescovo di Avezzano, diocesi ospitante, mons. Pietro Santoro. Le conclusioni saranno affidate, all’arcivescovo di Lanciano-Ortona, mons. Cipollone.

“Speriamo – conclude il Vescovo Delegato CEAM, Cipollone – che il convegno faccia prendere a tutti consapevolezza della serietà del tema e l’urgenza di impegnarsi sempre più in questo settore per prevenire oltre che per prendersi cura delle famiglie ferite”.