‘Goodbye Irpinia’, il romanzo di Mike J. Pilla a Montagano

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Domenica 16 febbraio presso la ex scuola in Via Pozzo Vecchio presentazione del primo Paper novel dagli Stati Uniti al Molise

Domenica 16 febbraio, alle ore 17.30, a Montagano (Campobasso), presso la ex scuola in Via Pozzo Vecchio n. 1 si terrà la presentazione di “Goodbye Irpinia”, il romanzo di Mike J. Pilla edito da Bibliotheka Edizioni ambientato tra Montaguto e il Nord America.

L’evento è organizzato dal comune di Montagano e “Borghi della lettura”, network culturale legato all’associazione culturale Centro Studi V. Fusco.

Il libro, primo Paper novel al mondo – un romanzo-inchiesta tra fiction e realtà in cui ogni capitolo è preceduto da inserti giornalistici realizzati ad hoc -, è reduce da un meraviglioso tour internazionale che ha portato l’autore prima in Canada, a Toronto, lo scorso mese di maggio, e poi negli States: al Palazzo di Vetro dell’Onu, a New York, poi Boston e infine Philadelphia. A settembre era stato presentato alla Camera dei Deputati insieme all’Onorevole Fucsia Nissoli Fitzgerald.

Mike J. Pilla è direttore e fondatore di Patrimonio Italiano Tv, la tv degli italiani all’estero, e di Montaguto.com, giornale online di Montaguto, il paese irpino che fa da sfondo alla storia di “Goodbye Irpinia”. Si parlerà dunque di Montaguto in questo meraviglioso paesino del Molise di un migliaio di abitanti, a pochi passi da Campobasso. Insieme all’autore ci sarà Angela Vitullo, che modererà la presentazione.

Un’occasione d’oro, questa, per organizzare una sorta di gemellaggio culturale tra Montaguto e Montagano, due paesi molto affini già a partire dal nome, e magari “esportare” tutto all’estero.

I “BORGHI DELLA LETTURA”

L’obiettivo è di creare un marchio nazionale per costruire un’offerta di turismo tematico mettendo in evidenza quelle peculiarità locali in cui ambiente e cultura presentano caratteri di estremo interesse a cominciare dalle biblioteche storiche dei comuni. Pianificare uno sviluppo basato sulla valorizzazione del patrimonio culturale significa combattere il degrado sociale innescando un indotto economico virtuoso con l’obiettivo di creare un ritorno d’immagine positivo che evidenzi agli occhi dei cittadini l’identità storica ed estetica del loro territorio e la proietti verso l’esterno. Ovviamente a ciò va collegata una offerta valida di servizi:

  • la tutela del patrimonio finalizzato alla sua conoscenza, che è l’obiettivo istituzionale di ogni intervento nel campo dei beni culturali;
  • il soddisfacimento diretto dei bisogni della popolazione locale con primario interesse alla crescita culturale che ha sempre implicazioni sociali ed economiche;
  • la creazione di flussi di utenza motivati dall’interesse per il patrimonio materiale e immateriale e l’attivazione, in risposta, di processi produttivi sul territorio.
  • valorizzazione del borgo storico con arredo urbano che richiami il marchio designato. (Tronchi-Libreria, Bookcrossing, Bibliocabine Panchine a forma di libro, Street Art)