Lotta alla pesca illegale, gli obiettivi del progetto Uecoop [VIDEO]

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progetto contro pesca illegale uecoop

REGIONE – La pesca illegale non dichiarata e non regolamentata sottrae ricchezza al mare e all’economia legale dei territori. Perciò Ue.Coop ha deciso di approfondire le problematiche innescate dalle attività di cattura illecite – che rappresentano un canale di primario inserimento nel mercato nazionale di prodotti ittici pescati illegalmente – e allo stesso tempo favorire l’incontro e il dialogo tra piccola pesca costiera/artigianale e pesca ricreativa che convivono negli stessi areali costieri e condividono le medesime risorse.

Questi i principali obiettivi contenuti nel progetto che Ue.Coop ha portato nelle principali regioni italiane per contrastare l’illegalità favorita anche dalle difficili condizioni economiche post Coronavirus. Lo scopo è arrivare a proporre una serie di misure legislative e buone pratiche per ridurre lo scontro tra i pescatori, insieme al fenomeno della vendita di prodotti ittici non dichiarati sul mercato nazionale e garantire la sicurezza e la salubrità degli alimenti correttamente tracciati.

Oltre alle Capitanerie di Porto che hanno partecipato attivamente ai momenti di confronto che si sono svolti in varie regioni, sono stati coinvolti anche alcuni stakeholder in rappresentanza del mondo dei ristoratori, dei consumatori, della scienza e della ricerca per promuovere la pesca regolare e individuare strumenti efficaci per contrastare la pesca illegale e non regolamentata.

Molti i temi condivisi tra i partecipanti, dall’importanza della formazione nelle scuole alle esperienze delle cooperative che operano nella pesca professionale, dalla tutela dei consumatori a quella della salute con i consigli di esperti nutrizionisti.

La pesca illegale raccontata da chi conosce bene i pericoli dell’acquisto e del consumo di prodotti non tracciati e non certificati. Alcuni testimonial – scelti tra pescatori (professionali e ricreativi), associazioni di consumatori, esperti Ue.Coop e ristoratori – sono i protagonisti del video realizzato dall’Unione Europea delle Cooperative con il sostegno del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali nell’ambito del Piano Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura 2017-2019, annualità 2020.

“Chi pesca illegalmente non rispetta né le regole né il mare”, “La pesca illegale non permette la tracciabilità del prodotto”, “La pesca illegale mette a rischio per la salute dei consumatori e danneggia i pescatori che rispettano le regole”, “La pesca illegale costituisce un pericolo per le attività commerciali”, “Chi non rispetta le regole e vende il pescato non può essere definito un pescatore ricreativo”. Questi sono solo alcuni degli spunti di approfondimento offerti dal video per scoraggiare una pratica diffusa su tutte le regioni costiere italiane, che danneggia l’ambiente, l’economia dei territori e rischia di mettere inoltre a repentaglio la salute dei consumatori.