Molise, incontro in Regione con il Garante dei diritti della persona

CAMPOBASSO – Lancio sul territorio di un progetto legato allo screening oncologico, creazione di ulteriori strumenti a sostegno dell’affido di minori in Molise, campagna di sensibilizzazione per un corso di formazione destinato a tutori volontari e attività di inclusione per i detenuti: questi sono solo alcuni dei temi che hanno contraddistinto l’incontro che si è tenuto nel pomeriggio di giovedì presso la sala Parlamentino della Giunta regionale tra il Garante dei diritti della persona, Leontina Lanciano e i coordinatori dell’Ambito Territoriale Sociale (Ats) della Regione Molise (nello specifico erano presenti i coordinatori Ats di Campobasso, Riccia-Bojano, Isernia e Termoli).

«I rappresentanti degli Ambiti territoriali – ha detto la Lanciano – hanno manifestato entusiasmo e disponibilità. Loro operano, e con ottimi risultati, da tempo sul territorio quindi saremo ben lieti di affiancare le attività e integrarle con progetti che nella riunione di giovedì hanno trovato condivisione totale. Presto infatti – ha concluso la Lanciano – stipuleremo un protocollo d’intesa per definire le competenze e la collaborazione con i vari ambiti territoriali presenti».

Un tavolo tecnico, quello di giovedì, che ha visto la trattazione di diversi punti: il primo riguarda gli affidi e nello specifico la possibilità di realizzare una banca dati delle famiglie affidatarie ed una Banca del Tempo (in sostanza nella banca del Tempo chi vorrà, “munito” di competenze specifiche, potrà dedicare parte del proprio tempo libero a bambini che hanno bisogno: l’esempio più classico è quello di ripetizioni di un insegnante).

Il Garante ha poi esposto ai vari rappresentanti degli ambiti l’esigenza di una campagna di divulgazione su tutto il territorio del prossimo Corso per Tutori Volontari per minori stranieri non accompagnati, tesa alla ricerca di tutti i cittadini che siano disponibili a rivestire tale ruolo.

Un altro punto importante trattato durante il tavolo tecnico è stato quello legato ad una informazione e prevenzione capillare su tutto il territorio di un progetto di screening oncologico e di tutto ciò che viene ignorato dal cittadino ma che rientra nel suo diritto alla salute; tutti i coordinatori sono stati concordi ed hanno dato la loro disponibilità all’iniziativa.

Durante il tavolo, il Garante dei diritti della Persona e i vari rappresentanti degli ambiti territoriali si sono confrontati anche sulle strutture CAT e SPRAR presenti sul territorio, ed sulla realizzazione di progetti per l’inclusione lavorativa dei detenuti presenti nelle case circondariali della Regione. Un altro punto delicato trattato, prima di sciogliere il tavolo tecnico, è stato quello legato alle spese mediche dei bambini disabili, nonché all’attuazione di una proposta di legge a tutela dei bambini autistici. Un tavolo, quello di giovedì, dunque molto proficuo e durante il quale sono stati tratti diversi spunti che saranno trattati in successivi incontri.