Tintilia del Molise, un pezzo forte dell’enologia molisana

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sapore molisano

Il profilo olfattivo è caratterizzato da eleganti note speziate e di frutta rossa. La struttura è importante e al palato è caldo

REGIONE – “Gli amanti del vino troveranno nel Tintilia una sorpresa inaspettata. Pezzo forte dell’enologia molisana, si distingue per il suo colore intenso e la buona struttura. Non lo conosci ancora? Ti aspettiamo per una degustazione tra le colline molisane o in riva al mare!” è lo spot pubblicato oggi sulla pagina Facebook della Regione Molise.

La Tintilia è un vitigno autoctono rustico, molto resistente al freddo e non molto vigoroso. La sua produttività inoltre è piuttosto bassa e questo non ha aiutato la sua diffusione. Su Vino.it si legge: “Il profilo olfattivo è caratterizzato da eleganti note speziate e di frutta rossa. La struttura è importante e al palato è caldo ed esprime aromi complessi con un finale lungo e persistente. L’acidità è importante ed il tannino ben presente, questo rende spesso questi vini molto adatti al lungo affinamento”.

Da Wikipedia si apprende che se ne è rischiata la scomparsa in seguito all’introduzione di vitigni più produttivi, ma è stato salvato da una recente campagna di recupero condotta dall’agronomo Giuseppe Mogavero (1937-2015). La denominazione Doc è stata approvata a fine 2011. Tra le catteristiche il colore rosso rubino intenso dal contenuto alcolico elevato. Al naso sono fruttati e speziati si riconoscono amarene, prugne, pepe nero e liquerizia.

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